CD-i FAQ 2000 Edition - In lingua italiana


Questa traduzione italiana delle FAQ Edizione 2000 e' stata curata da Marco Parisio. Sia Jorg Kennis, sia la New International CD-i Association non si riterranno responsabili per gli eventuali errori commessi dal traduttore. Comunque, in caso di dubbio, vi invitano a controllare la versione originale in lingua inglese.
Jorg intende esprimere i suoi piu' sentiti ringraziamenti a Marco Parisio per il tempo speso e per l'impegno dato per tradurre queste Faq a grande beneficio della comunita' CD-i di lingua italiana.



Sezione 0. Circa questo CD-i FAQ


0.1 Qual'e' il traguardo di questo CD-i FAQ?
Questo FAQ e' stato scritto all'inizio del 2000 per rispondere alla maggior parte delle domande che ancora vengono poste da parecchie persone circa il sistema Compact-disc Interattivo. Ci sono altri siti e FAQ elencati e disponibili sul web circa il CD-i, ma la maggior parte di essi sono incompleti o contengono informazioni imprecise. Questo FAQ prova a ripulire la maggior parte dei miti che aleggiano attorno al CD-i. Inoltre, questo lavoro e' un tributo a cio' che io sento come la piu' importante e nuova tecnologia che fu mai introdotta sul mercato multimediale.


0.2 Chi l'ha scritto e chi lo mantiene?
Questo CD-i FAQ venne scritto ed e' mantenuto da Jorg Kennis. Jorg, che sta attualmente studiando tecnologie interattive in Olanda, ha strettamente seguito lo sviluppo del CD-i durante il periodo dal tardo '80 agli anni '90 e fu attivamente implicato in dimostrativi del sistema per Philips in Olanda nei primi anni '90. Inoltre, ha scritto articoli sul CD-i per varie riviste e siti web, ha creato software CD-i ed ha scritto valutazioni e raccomandazioni per Philips per il nuovo hardware e i prodotti di software del CD-i.


0.3 Chi lo ha aiutato lungo la stesura?
Questo CD-i FAQ non avrebbe potuto essere scritto se non fosse stato per dozzine di persone che hanno condiviso la loro conoscenza con me nel corso degli ultimi anni. Naturalmente c'erano di mezzo gli uomini e le donne dei Sistemi Interattivi Philips (localizzati in Eindhoven). Gli olandesi che mi hanno introdotto al sistema. Fra essi ci furono Gerard Smelt, Frans Speijer, Pari Custers, Loek Sanders e molti altri. E poi naturalmente ci sono due amici carissimi, Stefan Peters e Wouter Robers, grazie ai quali ho scoperto quasi tutto sulle grandi caratteristiche del CD-i gia' dai primi momenti. Durante gli anni ho incontrato parecchio altri appassionati entusiasti del CD-i che hanno condiviso il mio amore per il sistema. Noi principalmente abbiamo usato Internet per discutere del sistema e delle sue caratteristiche. Fra quegli uomini ci furono Bo Raun Nielsen dalla Danimarca e Stephane Cazat dalla Francia. Questo FAQ fu anche ispirato da una prima versione del CD-i FAQ realizzato Erik Eiselstadt, e il CD-i FAQ di Philips Interactive Media Americana e l'Associazione Internazionale CD-i. I miei piu' calorosi ringraziamenti a voi tutti!!


0.4 Come posso contattare l'autore?
Se hai commenti, domande o suggerimenti, per piacere non esitare a contattarmi a jorg@kennisonline.com. Comunque ti rimando alla mia pagina di "CONTACTS" per ulteriori informazioni su come raggiungermi con altri mezzi quali il telefono, il fax oppure ICQ.


0.5 Questo FAQ e' ufficiale?
NO! Questo FAQ e' interamente non-ufficiale. Esso non e' approvato ne supportato da Philips o qualsiasi altra compagnia. Tutte le opinioni menzionate nel FAQ sono unicamente mie. Io non garantisco correttezza, ne' sono responsabile per qualsiasi conseguenza avvenuta dall'uso di informazioni ivi contenute in questo FAQ. Sebbene questo FAQ sia reindirizzato da varie posizioni all'interno del sito web Philips (cosi' come il Philips System Standards & Licensing), l'ultima versione puo' sempre essere trovata sul mio sito web a www.icdia.org/faq/. Controllare la data di revisione sulla pagina di indice FAQ.


Sezione 1. Il sistema CD-i


1.1 Cos'e' il CD-i?
CD-i sta in breve per Compact-disc Interattivo. E' un sistema multimediale interattivo che combina insieme liberta' e facilta' di spostamento e utilizzo di informazioni video e audio contenute su un compact-disc, che puo' essere eseguito utilizzando un lettore di CD dedicato. Un CD-i player e' un dispositivo a se stante, consistente di una CPU, memoria RAM e un sistema operativo integrato. Puo' funzionare da solo oppure puo' essere collegato a un televisore standard per mostrare immagini e suoni, e opzionalmente a un sistema Hi-fi. Tutto il sistema interattivo e' generato posizionando un cursore sullo schermo usando un dispositivo di puntamento (cosi' come un controllo remoto con un dispositivo pointing o un mouse), e cliccando le opzioni usando uno dei due tasti di azione forniti.


1.2 Chi ha inventato il CD-i?
CD-i e' stato sviluppato insieme da Philips Electronics NV e Sony Corporation alla meta' degli anni '80. Insieme le due compagnie hanno definito tutte le specifiche tecniche del sistema che sono contenute nel Libro Verde. Hanno deciso di usare per lo sviluppo il sistema operativo OS-9 della Microware Corporation of System, che fu progettato per racchiudere, applicazioni in real time. Microware fu anche pesantemente implicata nel progetto di sviluppo del CD-i ma alla fine fu Philips a prendere maggiormente parte nello sviluppo del sistema, essendone responsabile per almeno il 90%.


1.3 Chi e' proprietario del CD-i?
(Inteso come sistema software) Gli sviluppatori del software CD-i non hanno bisogno di una licenza, da un punto di vista di software il CD-i e' uno standard aperto. Naturalmente, come con tutti i tipi di CD, la normale pressione sulle tasse di concessione deve essere pagata, ma cio' per essere tutelati nei diritti. I fabbricanti di lettori CD-i compatibili hanno bisogno di una licenza da Philips e Microware.


1.4 Cos'e' il Libro Verde
Libro Verde e' il nome informale delle Specifiche Funzionali del Compact-disc Interattivo, cosi' come furono dettate da Philips, Sony e Microware. E' chiamato cosi' dalla copertina Verde del libro. Questi e' in linea con gli altri sistemi CD che hanno anch'essi il loro proprio "colore" di identificazione (cosi' come rosso per CD-Audio, giallo per CD-ROM e bianco per Video-CD). Qualche volta e' stato anche ribattezzato come FFGB o Full Functionally Green Book. Il Libro Verde consiste in un manuale contenente le specifiche tecniche del CD-i e del Microware OS-9 2.4 . In contrasto agli altri sistemi CD cosi' come CD-Audio e Video-CD, il Libro Verde non solo specifica il formato del sistema CD, ma anche del dispositivo di riproduzione inclusa la CPU richiesta e il sistema operativo utilizzato; il tutto minuziosamente specificato.


1.5 Che versioni sono disponibili del Libro Verde?
In sostanza c'e' solo un Libro Verde. Tuttavia, alcune addizioni minori, cambiamenti e aggiornamenti sono stati applicati negli anni (cosi' come nel caso delle specifiche originali del CD-Audio!). La prima versione del Libro Verde e' datata Settembre 1990 mentre la prima vera revisione e' contenuta nell'edizione del Marzo 1993, dove nel Capitolo 9 vi e' il CD-i Full Motion Video Extension. Le ultime date di versione sono del Marzo 1994.


1.6 Dove posso acquistare una copia del Libro Verde?
Il Libro Verde non e' piu' disponibile in stampa ma solo come un file digitale su CD-ROM a un prezzo di Dollari $ 150. Licenze e copie del Libro Verde sono disponibili da Philips System Standards & Licensing. Come sviluppatore di hardware o di software commerciale, ci si puo' abbonare e ricevere tutto lo standard Philips CD inclusi aggiornamenti per 5 anni per Dollari $ 5000.


1.7 Qualsiasi CD CD-i puo' essere riprodotto su un qualsiasi lettore CD-i?
In generale: SI! Questa e' una delle bellezze del CD-i system. Fin quando entrambi, CD e dispositivo di riproduzione sono largamente specificati, ogni CD-i disc e' compatibile con ogni CD-i player, in contrasto a un dischetto di CD-ROM, che non si sa mai se verra' eseguito con una certa configurazione del PC. Si deve cercare il logo sia sul CD che sul lettore per essere certi della compatibilita'. C'e' da ricordare che e' possibile per entrambi, fabbricanti di software e fabbricanti di hardware includere caratteristiche addizionali che non fanno parte delle specifiche base del CD-i. CD che sono progettati per queste estensioni ( come una cartuccia Digital Video, tastiere o MODEM) funzioneranno su CD-i standard, tuttavia essi mancheranno della funzionalita' perfetta. In questo caso il CD-i mostrera' un messaggio indicante l'hardware addizionale richiesto per eseguire il CD.


1.8 Cos'e' un player of Case of Base e un cd of Case of Base?
Ogni CD-i, cd o lettore, che si attiene alle minime richieste come assegnate dal Libro Verde e' chiamato Case of Base. Questo significa che un titolo di Case of Base funziona su ogni CD-i player, e che un lettore di Case of Base eseguira' solo dischetti di Case of Base. Quando un titolo usa un'estensione alla specificazione standard, cosi' come implementando la scheda Digital Video, non e' piu' considerato un titolo di Case of Base, fin quando non e' assicurato che questo cd funzionera' su tutti i lettori. Tuttavia dev'essere in grado di avviarsi e mostrare un messaggio.


1.9 Il CD-i supporta il video Full Screen? (Pieno Schermo)
Le specifiche base permettono ad un lettore CD-i di mostrare animazioni a pieno schermo in 128 colori sopra uno sfondo di 16.7 milioni di colore, o eseguire parte di schermo spostando il video in un framerate inferiore in 16.7 milione colori, entrambi con suono allegato. Tuttavia, queste capacita' sono estese quando una cartuccia Digital Video e' inserita nel lettore. In questo caso, il lettore e' in grado di mostrare immagini a pieno schermo, ad una velocita' di 30 fps video in 16.7 milioni di colori conformemente allo standard MPEG-1. Sebbene la Digital Video non sia una parte del CD-i base e' generalmente considerata una estensione "obbligatoria" per un lettore CD-i dato che appone al sistema un incremento audio-video. La cartuccia Digital Video e' specificata come un'estensione facoltativa nel capitolo 9 del Libro Verde.


1.10 Che tipi di CD possono essere riprodotti su un lettore CD-i?
In generale, un lettore CD-i esegue solo CD che incorporano un programma di applicazione dedicato che fu progettato per il sistema operativo CD-i ed i suoi componenti di hardware. Per alcuni tipi di CD, quali i Video-CD, Photo-CD e CD-BGM, questa applicazione CD-i e' una parte obbligatoria del contenuto. Questo significa che per quanto concerne un Video-CD deve avere apposto il logo Video-CD, deve contenere un'applicazione CD-i, e deve essere in grado di venire eseguito su un lettore CD-i comprensivo di scheda Digital Video. Oltre a questo, il CD-i standard puo' comunque eseguire i CD-Audio. Molti lettori (inclusi tutti i modelli di Philips) sono in grado di mostrare i contenuti grafici di CD+Graphics, sebbene questo non sia richiesto dallo standard CD-i. In conclusione, un lettore CD-i esegue CD-Audio, CD-i, CD-BGM, CD-ROM/XA. La maggior parte dei lettori CD Bridge possono leggere standard come Photo-CD e Video-CD e CD+Grafica. Da vedere la sezione di Tipi di Dischetto per ulteriori informazioni sui vari sistemi CD che possono o non possono essere letti dal CD-i.


1.11 Quali sono i vantaggi del CD-i a confronto del PC multimediale?
Il CD-i ha vari vantaggi se confrontato con un PC multimediale, tra questi i piu' importanti sono:

  • I Costi. Per costruire un PC con la stessa capacita' audiovisiva e funzionalita', c'e' bisogno di spendere almeno il doppio o il triplo del costo di un lettore CD-i.
  • La Compatibilita'. Ogni CD per CD-i e' compatibile con ogni lettore CD-i. Non ci sono "richieste di sistema". Un utilizzatore del CD-i puo' essere sicuro che il suo CD funzionera' senza problemi, senza preoccupazioni circa il tipo di scheda video adatta, scheda audio, versione del sistema operativo, risoluzione di schermo, velocita' del CD-ROM, drivers, conflitti di hardware, etc.
  • Facilita' di uso. Sia il lettore CD-i che il software sono facili da usare. Semplicemente si inserisce il CD e via! Nessun bisogno di settare il software, aggiustando l'hardware o altre complicate procedure di installazione. Oltre a questo, il dispositivo di puntamento e la semplice interfaccia permettono di muoversi virtualmente a piacimento!
  • TV Il CD-i puo' essere collegato a qualsiasi televisore e impianto Hi-fi, e quindi si puo' usare dovunque. Come vantaggio addizionale il Cd-i ha uno stile semplice che lo fa diventare un sistema molto piu' comodo da usare se confrontato con un PC.
  • Standard Mondiale. Il CD-i e' un standard mondiale, al di sopra dei vari fabbricanti e sistemi TV o altro. Ogni CD e' compatibile con ogni lettore, senza tenere conto del suo fabbricante o del sistema televisivo (PAL, NTSC o SECAM) utilizzato.


    1.12 Com'e' attinente il CD-i ad altri sistemi interattivi basati sulla TV?
    Nei primi anni '90, vennero costruiti molti altri dispositivi di riproduzione interattivi che usavano un CD come loro dispositivo di immagazzinaggio principale. Furono venduti da diverse compagnie che tentarono di prendere una quota del mercato emergente. Alcuni di essi furono chiaramente basati sulle tecniche di compravendita del CD-i, altri scelsero un approccio leggermente diverso.

    I piu' importanti furono:

  • 3DO. Dispositivo per gioco/bambini(videogames) progettato dalla Compagnia 3DO, e costruito sotto licenza da Panasonic e Goldstar.
  • CDTV. Commodore Dynamic Total Vision. Un lettore interattivo basato sulla tecnologia Commodore di Amiga. Il lettore fu costruito da Matsushita e venduto da Commodore con incluso un caddy per il caricamento CD. Una versione piu' evoluta con uno stile tipo console fu chiamato CD32, ed aveva un hardware leggermente piu' sviluppato ed includeva, solo in quest'ultima versione, la capacita' di visualizzare Video-CD.
  • VIS. Video Information System. Venduto da Tandy, basato su un' architettura PC (80286) utilizzava un sistema operativo Microsoft.

    Nessuno di questi formati fu intercambiabile. Il 3DO eseguiva i Photo-CD, 3DO e CDTV/CD32 eseguivano CD+Grafica e 3DO e CD32 potevano essere espansi con una cartuccia che permetteva la lettura dei Video-CD. Nessuno di questi dispositivi poteva guadagnare un mercato paragonabile al CD-i, e nessuno di essi venne mai usato in applicazioni professionali, come il CD-i. Tutti loro sparirono velocemente dal mercato.

    Attualmente, ci sono molti sistemi basati su TV/CD multimediali con applicazioni simili al CD-i. Uno di essi e' M2 Panasonic; si tratta di un lettore interattivo basato sulla tecnologia 3DO (ma questo alla Panasonic non lo dicono!) che incorpora un CD o DVD drive. L'unita' non ha mai guadagnato molto popolarita'.

    E naturalmente c'e' il DVD-Video. Lo standard DVD-Video fornisce alcune caratteristiche di interazione, ma manca il grado di interattivita' che e' offerto dal CD-i. Philips vende un lettore DVD-Video professionale che aggiunge extra interattivi alle caratteristiche standard. Per ulteriori informazioni vedere "Quali buone alternative ci sono al CD-i nel campo professionale?".


    1.13 Qual'e' il logo ufficiale del CD-i?
    Il logo ufficiale del CD-i e' il marchio di Compact-disc con la parola Interattivo in un box in colore negativo al di sotto di esso. Questo logo puo' essere usato solo sul software o prodotti di hardware che accolgono al 100% le specifiche (vedere: Cos'e' il Libro Verde?). La parola Interattivo puo' in alternativa essere bianca su una superficie negativa o positiva. Il logo non puo' mai avere un'ampiezza inferiore a 9 millimetri.

    In aggiunta al logo standard CD-i, Philips ha anche creato una compravendita di loghi per il CD-i, come quello che si puo' vedere sulla cima della home page www.icdia.org (e in tutte le altre pagine del mio sito CD-i). Questo logo puo' essere usato solo da Philips, ma in alcuni casi Philips ne ha permesso l'uso ad altri fabbricanti. Esso non puo' mai considerarsi come una sostituzione per il logo usuale, come nel caso che venga usato su hardware o prodotti di software quando deve essere accompagnato dal logo registrato.


    1.14 Qual'e' il modo corretto di scrivere CD-i?
    Originariamente Philips stabili' che CD-I fosse il modo corretto di scrivere il nome del sistema. Tuttavia, fin quando molte persone non famigliarizzavano con il sistema pronunciavano questo come CD-primo, e quindi vi e' stata una variazione in CD-i (con la 'i' minuscola) attorno al 1992. Tutti gli altri modi di scrivere il nome (CDi, CDI, Cd-i, etc.) sono sbagliati e non si dovrebbero usare.


    Sezione 2. Applicazioni CD-i


    2.1 In che aree e' utilizzato il CD-i?
    Quando il CD-i venne progettato alla meta' degli anni '80, si supponeva che dovesse funzionare come un dispositivo di consumo, e venne venduto come un sistema per l'intrattenimento famigliare (in un modo simile a un VCR), come accadde nelle aree professionali. Inizialmente, Philips e Sony attesero che il CD-i diventasse il boom dell'elettronica di consumo, su cui si sarebbe dovuta basare buona parte dell'elettronica del futuro.

    Sfortunatamente il CD-i non ha mai catturato in quel modo il mercato della cosiddetta Hi-Tech di consumo, lasciando il sistema con piu' di 100.000 unita' vendute in America, circa 100.000 in Asia e circa mezzo milione in Europa. Nel campo professionale tuttavia il CD-i e' diventato molto popolare; e' emerso velocemente come lo standard effettivamente piu' facile da usare, basato totalmente sulla cosiddetta TV-interattiva. Il CD-i era, ed e' ancora, usato da dozzine di compagnie per un'ampia varieta' di scopi. Questo dimostra che il sistema e' dotato di una tecnologia avanzata e di specifiche tecniche ancora oggi insuperate. Attualmente il CD-i esegue ancora molte funzioni meglio di un PC-compatibile.


    2.2 Come viene usato il CD-i come dispositivo di consumo?
    Il CD-i era nato come un dispositivo multi-scopo, diversamente dalle console di gioco che avevano una sola funzione. Fu questa versatilita' che fece del CD-i un prodotto unico, ma fu questa stessa versatilita' che ne fece un qualcosa di molto difficile da spiegare e quindi difficile da vendere ai consumatori.

    Quando mi chiedono di spiegare cos'e' il CD-i, io solitamente rispondo: "Il lettore CD-i e' usato dai bambini al mattino per aiutarli con i loro compiti di casa e, piu' tardi lo usano per giocare. Nel pomeriggio, il papa' progetta la prossima vacanza sul CD-i usando alcune enciclopedie o guide di viaggio. Durante pranzo, il CD-i funziona come un lettore audio fornendo musica di fondo. La nonna viene a trovarvi e si coglie l'occasione per mostrarle le fotografie dell'ultima vacanza da una Photo-CD e alla sera lo si usa per vedere l'ultimo film preso da Blockbuster su Video-CD." Questa storia viene usata per indicare i modi veramente versatili in cui il CD-i puo' essere usato.

    I programmi per CD-i destinati al consumatore furono, fra altri, disponibili nelle seguenti aree:

  • Titoli per l'infanzia
  • Giochi
  • Arte e Cultura
  • Interessi Speciali
  • Cd di riferimento (enciclopedie)
  • Musica
  • Karaoke
  • etc.

    Piu' di cento titoli CD-i furono disponibili durante gli anni in cui era in vendita.


    2.2.1 Chi ha creato i titoli per CD-i?
    La maggior parte di titoli CD-i furono distribuiti da Philips. Nel 1986, Philips e PolyGram crearono per questo scopo AIM (American Interactive Media) una joint venture con la missione di supportare il lancio di CD-i sul mercato di consumo con un'ampia disponibilita' di titoli. Il lancio del CD-i venne compiuto sul mercato americano nel 1991, PolyGram si ritiro' da AIM e il nome fu cambiato in PIMA (Philips Interactive Media of America). Ma i titoli erano gia' stampati, ed ecco perche' alcuni tra i primi titoli indicano PIMA sulla copertina del box, ma iniziano con un'animazione introduttiva di AIM.

    Philips Interactive Media distribui' titoli che furono prodotti da software house interne, come pure da altri fabbricanti di software, e in questo modo ne controllo' la promozione, la compravendita e le distribuzione.

    I Philips Studios furono specializzati ognuno nella loro propria area. C'era per esempio il Philips Sidewalk Studios, con prodotti eccellenti per bambini, Philips POV Entertainment Group, che sviluppo' i primi giochi con attori veri e Philips Freehand Studios che svilupparono titoli marginali per CD-i cosi' come "Create you own Caricature" o "Face Kitchen".

    Fra gli Studios che produssero software per CD-i ci furono la Infogrames, SPC Group, Lost Boys, Valkieser, NOB, Codim, CapDisc, Fathom Pictures, Spinnaker Software, Microids, Mirage, PIMC, Epic Interactive Media, Radarsoft, US Gold, AVM e parecchi altri.

    Parecchi editori, compagnie TV e sviluppatori di giochi autorizzarono i loro personaggi e altro materiale a Philips o ai suoi partner di software per farli girare su titoli CD-i. Fra gli altri vi furono Nintendo, Paramount Pictures, Miltron Bradly (MB), MGM, Bertelsmann, Oxford University Press, Compton's New Media, EMI, NBC, Hanna-Barbera, Virgin Interactive Entertainment, BBC, Manga Entertainment, Namco, Standaard Uitgeverij Antwerpen, Hachette, Playboy Enterprises, Richard Scarry, Motown Records, Don Bluth, Warner Bros., Time-Life, Smithsonian Institution, Vivid Video, American Laser Games, Ravensburger, Psygnosis e molti altri.


    2.3 Come venne usato il CD-i nelle aree professionali?
    Il piu' grande successo per il CD-i fu nelle applicazioni professionali. Il CD-i venne usato in un'ampia varieta' di corporazioni e ambienti istituzionali, in aree come:

  • Punto di informazione
  • Sito pubblicitario
  • Addestramento
  • Educativo
  • Sottofondi Musicali

    Con i lettori CD-i furono creati chioschi informativi con applicazioni che diedero la possibilita' agli utenti di vedere ed ascoltare le notizie volute usando un semplice touchscreen. Questo permetteva per esempio di vedere tutte le variazioni di un particolare modello di auto in uno showroom, o di trovare la strada in un museo. Il CD-i e' un eccellente sistema per questo tipo di applicazioni, grazie al suo basso costo, alla sua interfaccia facile da usare el all'alta qualita' di immagini ottenibile su qualsiasi TV.

    In un'altra area, il CD-i venne anche largamente usato in ambienti di addestramento. Il CD-i ha permesso a varie compagnie di addestrare i propri dipendenti in un particolare campo, usando la loro velocita', selezionando le loro aree di interesse personali. Anche qui, il CD-i ha il vantaggio principale della mancanza di procedure di installazione complicate o di incompatibilita' che si trovano normalmente su un PC.

    Il CD-i venne anche ampiamente usato nelle scuole. Sia le principali che le secondarie usarono il sistema per una varieta' di bisogni, che passano dall'insegnamento della coordianzione occhio-mano per i piu' piccoli fino ad arrivare ad utilizzarlo come metodo di insegnamento artistico circa il Rinascimento per i piu' grandi.


    2.3.1 Quali compagnie hanno usato il CD-i?
    Fin quando CD-i non divenne una piattaforma aperta, non tutti lo poterono utilizzare senza richiederne l'uso a Philips. In seguito il CD-i venne usato da centinaia di compagnie in tutto il mondo in dozzine di aree. Fra di esse vi sono le seguenti compagnie:

    A&P / Hermans Groep, Abbots Labs, ABN Amro Bank, Absolut, ACOG, Adidas, Advertising Display Company, AFT-IFTIM, Agfa Gevaert, Air Plus, Alabastine, Albert Heijn, Alcon, Alied Van Lines, Allianz, Alpine, American Express, American Greating, Ameritech, AMPED, Amsterdam Arena, Amsterdam Automobile Exhibition, msterdam Police, Amsterdam Stock Exchange, AASHTO, American Greetings, Ameritech, ANRA, ANWB, AOK, APAC, Aquamris Hotel Rügen, Arai Helmets, Armstrong Flooring, ASC, ASICS, ATAG, Auto Rai, AT&T Wireless Services, Aviodome, AVM Dialog AB, Aylesford News print B B.A.T. GmbH, B.F. Goodrich, Backs Electronic Publishing Ltd, Badisches Landesmuseum Karlsruhe, Ballast Nedam, Banyu, Barclays, Barton Creek School, BASF, Battenfeld Spritzgieß Technik, Baume & Mercier, Bayer, Bayerische Landtag, Baylor College of Medicine, Baxter, BBC, Bell Atlantic (electronic Yellow Pages), Bell Atlantic (InfoTravel), Bénéteau, Bertelsmann AG, Best Buy, Better Health Network, BEWAG, Beursdata B.V., Beyschleg GmbH, B.F. Goodrich, B.H.V., Bibliotheque Nationale de France, Bicycle Rai, Big Hand Productions, Bildzeitung, Bionova Teichbau, Blum, BMW, BOCO, Boehringer Ingelheim, Böhler Uddeholm, Bose Lifestyle Systems, Brantano, Bristol Meyers Squib, British Petroleum, British School Motoring, British Sky Broadcasting, B.S.L. Publishers, Burger King, C Cadbury beverages, Cadillac, Calcografia Nacional, Madrid, Caltex Petroleum, Canon & Shea Associates Inc., Canton, Carphone Warehouse, Carrier Corp., Carter Retail Technologies, CBR, CD-Interior, Cellular One, Chanel, Chargeurs, Chauvin, Chicago Transit Authority, Chronopost, Chrysler, Churchill Livingstone, Ciba Gigy, Circon Nova B.V., Citroen, City of Nijmegen, Clarins, Classic Worldwide Productions, Cleveland Lumberjacks, CNA, CNN, Coca Cola Finland, Codim, Cognac Otard, Comercial press (HK) Ltd., Commerzbank, Compumed, Congress Innsbruck, Continental Can, Codes Rouseau, Corning, Corporate Market Stratagies, Coulter Electronics, Course Care & De Geldergroep, CSX Railroad, CTE D Dähne Design, Daka KG, Dane Investment, Dantuma, De Dietrich, De Hullu, Degener, Dental Video Verlag, Department of Justice (Netherlands), Detlev Louis GmbH, Deutsche Bahn, Deutsche Messe, Deutsche Telekom, Deutsche Museum München, Deventer Tourist Office, DG-Verlag, Diamon Publishing Multimedia, Disney World, DocData, Dodge, Doka, Dorinth Hotelgesellschaft, Dr. Oetker, Dresdner Bauspar AG, Dubois Ceramics, Dulux, Dun & Bradstreet Software, Dupont, Dutch Hospital, Association, Dutch Libraries E Eaton Corporation, ECMI, Ecolauto, EDF/GDF, Ediser, Edutech, Eheim, Eichbaum-Brauereien AG, EKZ, Elsevier, EMG Ltd., ENJO, Ericsson, Euro Disney, European Traffic Tuition, Evoluon, Exectrain, Explainer Interactive BV, Exxon, Eybl Dumont, Federal Highway Administration, First Bank of Boston, Fischer Schi, Fischer Tennis, Flaga Gas, Flammarion, Flughafen Wien, Forbes, Ford, Freemans, Free Record Shop, Free University, Future Media Systems, Futuroscope, Futuremedia PLC, GAK, GAP Consulting, General Motors, Georgia Pacific, Gewerkschaft der Gemeindebediensteten (Austria), GGK, Glaxco, Goldstar, Goodyear, Gran Dorado, Greiner, Groninger Museum, Grundig, Gullet Touristik, Gulliver Ritchie Assocs., Inc, Hachette, C.Hafner GmbH, Hall of Fame - WI, Halm, Hans Anders, Hans Schwarzkopf GmbH, Harley Davidson, Haskoning, HEAD, Henkel, Heras Hekwerk, Hij/Zij Mode, Hödlmayr Spedition, Hoechst, Homestead, Hooge Huys Insurances, Houde, Hubert EBNER Verkehrsmittel Ges.m.b.H, ICI, IDV, Imperial Chemical Industries, Infodent, ING Bank, Inmedia Inc, Innothera, Intermarché, Ipsen, Jaguar (Netherlands), Janssen-Cilag, Janssen Pharma, J.C. 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    Questa lista venne creata da Philips Disc System all'inizio del 1999 ed e' utilizzato con il loro permesso.


    Sezione 3. CD-i Schede Tecniche


    3.1 Quali sono le specifiche base del CD-i?
    Un lettore CD-i si basa su una CPU 68000 che funzioni ad almeno 15 MHz, e' equipaggiato con almeno 1 MB di RAM, un lettore CD a singola velocita', audio dedicato e chip video di decodifica, almeno 8 KB di memoria non-volatile di salvataggio e un sistema operativo dedicato chiamato CD-RTOS. Le specifiche minime a cui ogni lettore CD-i dovrebbe attenersi sono scritte nel Libro Verde, che e' descritto dettagliatamente nella sezione 1 delle FAQ. Un lettore CD-i puo' avere un hardware esteso (cosi' come piu' RAM o piu' memoria non-volatile per i salvataggi), comunque e' sufficiente che le richieste minime del Libro Verde siano rispettate.


    3.2 Quale CPU viene utilizzata nel CD-i?
    Un lettore CD-i e' equipaggiato con un processore Motorola 68000, simile a quelli usati dalla Apple nei Macintosh, dalla Atari per gli ST e dalla Commodore per l'Amiga. Tutti i lettori CD-i Philips sono costruiti con un processore 68070, che differisce dal 68000 per il sistema di controllo delle caratteristiche interne. Il processore funziona a 15 MHz. Conformemente al Libro Verde, la CPU 68000 dovrebbe avere almeno un percorso di dati esterno (DMA) a 16 bit, ed un percorso di dati interno a 32 bit, molto simile a un processore Intel 80386SX. Il CD-i standard e' piu' veloce di suddetta CPU e lo dimostra quando traferisce i dati audio e video in realtime recuperandoli dal CD; l'esecuzione sara' meno elevata quando piu' processi saranno in corso oppure nel caso che la CPU abbia solo le caratteristiche minime. Questo avviene perche' le CPU di tutti i lettori CD-i sono state costruite basandosi sulle richieste minime del Libro Verde.


    3.3 Quale OS viene usato nel CD-i?
    Il sistema operativo usato in un lettore CD-i e' chiamato CD-RTOS, che sta per Compact Disc Real-Time Operating System. Si tratta di un codice compresso in una ROM di almeno 512 KB con un lettore di software specifico e che nel CD-i si trova nella shell di startup. CD-RTOS e' basato su una versione 2.4 del Microware OS-9/68K Operating System. OS-9 e' molto simile a Unix, e supporta appieno operazioni multitasking e multi-utente. L'originale OS-9 fu costruito nei primi anni '80 come un sistema operativo realtime per impieghi in applicazioni industriali che lo trovarono molto funzionale per risparmiare tempo, cosi' come con Robotics si parti' dalla produzione di automobili fino alla creazione di set-top-box.

    Comunque vi fu un leggero adattamento per il CD-i, per esempio includendo i corretti descrittori di dispositivo per il drive CD, e con driver specifici per CD-i per una corretta decodifica audio e video. Fin da quando OS-9 e' un sistema operativo modulare con un kernel molto piccolo di circa solo 25 KB solo le parti usate da uno specifico CD-i devono essere presettate in ROM. Per esempio, un lettore CD-i con un floppy drive contiene moduli di drive addizionali che i lettori di consumo non richiedono.


    3.4 Cos'e' un sistema real-time?
    Un sistema true-time per un computer e' un sistema in cui la temporizzazione di processi esegue una funzione critica nell'operazione. Per esempio, nell'area Robotics, dove anche OS-9 e' largamente usato, esso e' di grande importanza perche' differenti task vengono eseguite nell'esatto momento specificato. Nel CD-i, il true-time e' molto importante, per la decodifica dei dati audio e video da parte dei processori appropriati e poi l'invio di questi agli appropriati output. Allo stesso tempo, il sistema deve sempre assicurarsi gli input dall'utente.


    3.5 Cos'e' un settore interleaving?
    Uno dei criteri dei progetti originali del "CD-i" era che il sistema avrebbe dovuto essere in grado di fornire informazioni audio e video in realtime dal CD per poi spedirle direttamente all'appropriato decoder ICs, senza caricare pesantemente la CPU. A causa di questo, un lettore CD-i non ha bisogno di molta RAM o collassi energetici, fin quando tutta la decodifica audio e video viene eseguita in realtime senza conservare grandi quantita' di dati in RAM occupandola ma apprestandosi ad una decodifica successiva.

    Per abilitare l'esecuzione simultanea di informazioni audio e video bisogna che i settori del CD siano messi di conseguenza l'uno vicino all'altro.

    Il programmatore al momento di inserire i creator di un programma CD-i deve essere consapevole del fatto che il CD viene letto ad una velocita' costante e quindi deve calcolare il carico e la qualita' audio-video da riversare poi sull'output del sistema.

    Quando viene usata una qualita' di audio inferiore (rivedere 3.x per ulteriori informazioni circa la codifica audio), i processori saranno meno occupati che non usando una qualita' superiore. Per esempio, quando viene inserito un suono stereo, solo meta' dei settori rimanenti possono essere usati per altre informazioni come, poniamo caso, quelle video.

    E' anche possibile leggere per esempio solo i settori appartenenti ad un canale audio per volta, e poi muoverlo indietro all'inizio del CD e leggere i settori di un altro canale audio. Fin quando la qualita' audio piu' bassa usa da sola uno dei sedici settori, e un CD audio contiene 74 minuti, il tempo totale per audio CD-i puo' consistere in (16 x 74 min = ) piu' di 19 ore!

    A causa di questa lettura dei settori in realtime, ogni CD-i legge dati alla stessa velocita' detta comunemente velocita' normale o "singola". Non e' necessario creare un lettore CD-i con una velocita' del CD piu' alta, fin quando i dati devono essere letti in realtime in accordo alle specifiche (cosi' come la singola velocita') altrimenti audio, video e animazioni sarebbero fuori sincronia nel caso vengano letti ad una velocita' piu' alta. I disegnatori del sistema CD-i misero molta attenzione allo sviluppo delle codifiche tecniche che abilitano l'audio ed il video di alta qualita' all'interno della singola velocita' e facendone quindi risultare l'esecuzione piu' lunga invece di utilizzare un drive di alta velocita' che ne avrebbe ridotto il tempo di esecuzione.


    3.6 Cos'e' il settore CD-i formattato? Cosa significa formattazione 1 e 2?
    Per CD-ROM, il Libro Giallo definisce il modo di formattare il settore 1. Questo formato permette di usare 2048 byte di dati di utente in ogni settore, con allegati 280 byte di informazione di correzione di errore in ogni settore. Quando i dati sono letti a 75 settori per secondo (la normale velocita' CD), vi risulta essere un datarate di 150 KB per secondo.

    Per il CD-i non fu sempre necessario avere una correzione di errore in ogni settore. Per esempio, audio e video hanno bisogno di un grado di correzione molto inferiore che non i dati o i programmi. Cosi' i 280 byte usati per le correzioni di errore in modo 1 hanno potuto essere aggiunti ai 2048 byte di utente, risultando in 2324 byte di dati di utente per settore. Questa dimensione maggiore di settore si trasforma in un datarate di circa 170 KB per secondo. Il nuovo formato di settore fu chiamato modo 2. Nel modo 2 sono definite 2 formattazioni: la formattazione 1 incorpora la correzione di errore originale ed e' usato per dati e programmi, e la formattazione 2 che manca della correzione di errore deve essere usata per audio, video o altre informazioni.

    Il modo 2 ha aggiunto un subheader addizionale all'header di modo 1, che contiene informazioni circa il tipo di dati contenuti in un settore (audio, video, dati, etc.), il modo in cui esso e' codificato (per esempio il livello di audio usato), e un'indicazione del settore utilizzato. Questo subheader e' interpretato dal sistema CD-i per ogni settore, che viene allora trattato dall'appropriato decoder. Entrambi le formattazioni di modo 2 possono essere interscambiabili, cosicche' i dati di programma e l'audio e il video possono essere letti istantaneamente dal dischetto. A causa del mixage di entrambe le formattazioni 1 e 2, e' impossibile dire la capacita' di un CD CD-i. Quando tutti i settori sono formattati in 1, il dischetto contiene 648 MB. Quando tutti i settori sono formattati in 2, la capacita' e' di 744 MB. Quindi la capacita' del CD CD-i sara' tra i 648 e i 744 MB.

    Un dischetto per CD-i consta del solo modo a 2 settori mentre un sistema CD-i deve essere in grado di leggere il modo a 1 settore su dischetti di CD-ROM, e naturalmente i settori di CD-Audio che sono definiti nel Libro Rosso.


    3.7 Qual'e' la struttura di un CD per CD-i?
    Come con tutti i CD-standard ufficiali, un CD CD-i e' diviso in tracce. Un CD CD-i contiene almeno una traccia CD-i, e puo' opzionalmente contenere tracce CD-Audio addizionali che possono essere riprodotte anche da un lettore CD-Audio. La traccia CD-i deve essere la prima traccia sul dischetto seguita poi dalle tracce CD-Audio desiderate. Un'eccezione a questa regola e' definita la formattazione "CD-Ready", che viene descritta in dettaglio nella sezione "Tipi di CD".

    I primi 166 settori della traccia CD-i vengono detti di messaggio, seguiti dall'etichetta del CD. D'ora in poi vi sono 2250 settori di messaggio addizionali. I settori di Messaggio contengono un messaggio parlato in formato CD-Audio, che informa gli utenti che inserendo il CD in un lettore CD-Audio possono arrecare danno all'impianto stereo nel caso il CD non venga estratto immediatamente. Normalmente, un moderno lettore CD-Audio riconoscera' il CD-i come una traccia di dati e non lo eseguira', in questo caso non si potra' sentire il messaggio. Questo sistema deve ritenersi compatibile solo con i lettori CD-Audio piu' vecchi. L'etichetta del CD contiene alcuni campi specificati che offrono parecchie informazioni circa il dischetto, cosi' come il titolo, il creatore, la data di masterizzazione, ma anche il nome del file di applicazione CD-i che e' stato inserito nella startup. La maggior parte di questi campi non sono usati per i comuni lettori CD-i, ma essi permettono per esempio al CD-i di mostrare il nome di un CD sul FTD (scelta tracce audio) o nella shell del lettore. Inoltre, l'Etichetta del CD contiene il Descrittore di Volume di Struttura di File, che viene caricato in RAM durante la startup. Questo permette al sistema di trovare un certo file su un CD CD-i in un sol colpo. Dopo questi settori di messaggio e Etichette CD, il vero dato CD-i ha inizio.


    3.8 Che filesystem usa il CD-i? E' basato su ISO-9660?
    Un vero CD CD-i usa il OS-9 filesystem, che e' incompatibile con ISO-9660. Esso permette alcune informazioni addizionali circa i file conservati. Questa informazione fa molto "Unix", e contiene dati circa l'esecuzione o il sistema di lettura. I nomi dei file possono essere di lunghezza superiore a 28 caratteri. Il sistema fornisce anche subdirectory di profondita' illimitate da usare nel dischetto. I file possono anche contenere caratteri maiuscoli e minuscoli, ma non possono esistere file con nomi in maiuscolo e minuscolo (per esempio: quando un file "multimedia" e' presente, il file "Multimedia" non puo' esistere).

    Fin quando un CD CD-i usa un filesystem dedicato, non e' possibile vedere i nomi dei file usando un regolare computer con un drive di CD-ROM. Tuttavia, un driver per il filesystem CD-i e' gia' stato scritto per Windows 95/98 e permette di accedere ad un CD CD-i nello stesso modo di un CD-ROM. Ulteriori informazioni circa questo driver si possono trovare nella sezione 9 di questo FAQ: CD-i su altre piattaforme.

    Un CD CD-i non e' ISO-9660, il Libro Verde definisce che un lettore CD-i deve essere pero' in grado di leggere i CD ISO-9660, per esempio per leggere i dati contenuti in un CD-ROM. E' anche possibile includere un'applicazione CD-i su un disco standard ISO-9660 CD-ROM e abilitarne la riproduzione su un lettore CD-i.

    Questo e' definito nel Bridge format CD-i, come spiegato in ulteriore dettaglio in sezione 5 di questo FAQ: tipi di Dischetto.


    3.9 Quanta RAM incorpora il CD-i?
    Il Libro Verde definisce che un lettore CD-i dovrebbe avere almeno 1 MB di memoria RAM. Questa memoria e' divisa in due banchi di 512 KB ognuno. Ognuno di questi banchi contiene un'immagine video di CD-i di due video planes (vedere Come fa' a lavorare il video del CD-i?) In base alla decodifica video tipo, un'immagine prende circa 100 KB, lasciando la rimanente memoria per programmi di applicazione, dati, effetti sonori, e tutti gli altri tipi di informazione.

    Tutti i lettori CD-i consumer contengono 1 MB di RAM da default, ma quando una cartuccia Digital Video viene installata, viene aggiunta memoria addizionale. Oltre ai 512 KB di RAM di decodifica, la cartuccia offre anche un 1 MB di memoria extra. Quando non viene riprodotto nessun CD Digital Video la RAM di decodifica puo' anche essere usata per scopi generali. In un lettore CD-i equipaggiato con una cartuccia Digital Video la memoria ammonta quindi a 2,5 MB di RAM e permette agli sviluppatori di software di usare piu' RAM per programmi piu' complessi, audio addizionale e un frame rate piu' veloce per le immagini che sono conservate in RAM e che non hanno bisogno di essere caricate nuovamente dal CD.

    La memoria addizionale di 1 MB di RAM contenuta nella cartuccia Digital Video non e' definita nel Libro Verde, ne' nella estensione Digital Video ma fin quando essa e' una parte standard di ogni Digital Video equipaggiata nel lettore CD-i (da Philips e altri fabbricanti) uno sviluppatore di software che progetta un'applicazione per un lettore CD-i con Digital Video puo' essere piuttosto sicuro che questa memoria extra sia disponibile.


    3.10 Cos'e' il CSD?
    Ogni lettore CD-i ha un pezzo di memoria non-volatile di immagazzinaggio (NV-RAM) che deve essere di almeno 8 KB. Questa memoria rimane anche quando il lettore e' spento. Sebbene non sembri molta, essa permette molte opzioni di immagazzinaggio, cosi' come i punteggi dei giochi, testare i risultati, nomi, settaggi di linguaggio preferiti, etc. La NV-RAM e' anche usata dal sistema per conservare i CSD.

    Quando un lettore CD-i e' acceso, il CD-RTOS kernel e' inizializzato. Una delle routine di startup include la creazione del CSD, che rappresenta il Descrittore di Stato di Configurazione. Il CSD contiene informazioni circa un certo sistema CD-i, cosi' come la quantita' di NV-RAM disponibile, quale tipo di dispositivo di puntamento e' collegato, la versione di CD-RTOS usata, la disponibilita' di un floppy drive, se una stampante e' collegata, etc. Tutte queste variabili sono conservate per tipo di dispositivo su una linea del CSD, e sono definite nel Libro Verde. Ognuno di questi settaggi devicetype sono chiamati DSD, che rappresenta il Descrittore di Stato di Dispositivo (e non Diretto Flusso Digitale come per il Super Audio-CD!). Ogni volta che il lettore e' acceso o resettato (che capita quando si espelle un CD o si esce da un programma), il CSD viene ricompilato. Qualsiasi nuovo dispositivo percio' sara' riconosciuto e inizializzato solo dopo un reset. Non si deve mai inserire nessun dispositivo a cavo con il CD-i acceso.

    Il CSD puo' essere letto da un programma di applicazione che riunisce informazioni circa un certo lettore CD-i. Per esempio per caricare una versione ottimizzata del programma PAL o NTSC, per offrire capacita' di immagazzinaggio quando un floppy e' disponibile, per sapere la velocita' seek del drive CD, per sapere la dimensione della NV-RAM o per mostrare le corrette percentuali di uso nel momento in cui sta mostrando lo spazio usato da un certo file. Il CSD e' conservato in un file ASCII chiamato 'csd'.


    3.11 Che tipo di CD-drive e' usato in un lettore CD-i?
    Un lettore CD-i contiene un CD-drive che funziona a velocita' normale o singola, per permettere la corretta temporizzazione quando i dati vengono trasferiti in realtime. Aumentando la velocita' del drive risulterebbe una richiesta extra di RAM di buffer per la conservazione di dati audio e video, tutto cio' richiederebbe un lettore CD-i molto piu' complesso. Inoltre, eseguendo i dati in realtime con un lettore piu' veloce vi sarebbe una diminuzione della durata dell'esecuzione a confronto di un CD-i standard.

    I CD CD-i sono CD normali, basati sulle definizioni fisiche come standard del CD-Audio contenuto nel Libro Rosso. Non si tratta di un tipo speciale di CD ad alta denista', come i GD-ROM del Sega Dreamcast, ne' viene usato uno strato di riflesso colorato come accade con la Sony Playstation.

    Il CD-drive in un lettore CD-i e' fisicamente in grado di leggere tutti i normali tipi di CD, ma non il formato alta densita' dei DVD.


    3.12 Come fa' il CD-i a leggere un CD-audio?
    Un lettore CD-i base dovrebbe essere in grado di decodificare lo standard PCM audio come specificato per il CD-Audio, come pure uno schema di codificazione di audio dedicato chiamato ADPCM, o Adaptive Delta Pulse Modulation of Code. La differenza con PCM e' che l'audio non e' conservato individualmente per segmento di tempo, ma cio' e' la sola differenza (Delta) dal precedente esempio di registrazione. Questo permette una significativa diminuzione dello spazio di immagazzinaggio usato sul CD, e quindi nel datastream letto dal dischetto. Quando si dovesse usare un normale PCM CD-Audio (che occupa tutti i settori succesivi), non vi sarebbe spazio per leggere dati video o animazioni senza interrompere la riproduzione dell'audio.

    Il CD-i fornisce 3 livelli di audio ADPCM e tutti possono essere usati in mono o in stereo:

  • CD-Audio PCM, 44.1 KHz, 16 bit, tutti i settori, piu' di 74 mintues
  • ADPCM Livello A Stereo, 37.8 KHz, 8 bit, 1 in 2 settori, piu' di 2.4 ore
  • ADPCM Livello A Mono, 37.8 KHz, 8 bit, 1 in 4 settori, piu' di 4.8 ore
  • ADPCM Livello B Stereo, 37.8 KHz, 4 bit, 1 in 4 settori, piu' di 4.8 ore
  • ADPCM Livello B Mono, 37.8 KHz, 4 bit, 1 in 8 settori, piu' di 9.6 ore
  • ADPCM Livello C Stereo, 18.9 KHz, 4 bit, 1 in 8 settori, piu' di 9.6 ore
  • ADPCM Livello C Mono, 18.9 KHz, 4 bit, 1 in 16 settori, piu' di 19.2 ore

    Cosi', quando si usa ADPCM livello C, solo un settore ogni 16 ha bisogno di essere usato per l'audio, lasciando tutti gli altri settori disponibili per altri dati quali video o animazioni. E' anche possibile registrare differenti canali audio in una volta, permettendone uno scambio perfetto come, per esempio tra varie lingue.

    Il dischetto puo' anche essere letto dall'inizio mentre decodifica un differente canale audio, permettendo un aumento del tempo audio eseguendolo piu' volte, come indicato nella tavola.

    Un lettore CD-i equipaggiato con una cartuccia Digital Video e' anche in grado di decodificare l'audio MPEG-1 I e II. L'MPEG e' il sistema di codificazione audio piu' efficiente, fa risultare un minore spazio di immagazzinaggio dati e fornisce un'alta qualita' audio nel caso di comparazione con ADPCM. Questo avviene a causa del fatto che l'MPEG audio e' basato su PASC (Precision Adaptive Subband Codification), la tecnica di codificazione originalmente sviluppata per DCC, che usa le caratteristiche dell'orecchio umano per conservare solamente quei segnali di audio che sono udibili, e lasciando fuori gli altri. Il CD-i offre un modo molto flessibile di usare l'audio MPEG (per esempio a varie velocita' di bit e vari livelli di qualita'). Il CD-i non puo' decodificare MPEG-1 livello III, o MP3 file. Uno sviluppatore di software ha bisogno di essere consapevole del fatto che la decodifica MPEG non e' supportata in un lettore base, e puo' essere eseguita solo da un lettore equipaggiato con una cartuccia Digital Video.


    3.12.1 Il CD-i supporta il Dolby Surround, Dolby Digital o MPEG Multichannel?
    Dolby Surround e' una tecnica di codifica analogica che permette di inserire audio centrale e audio posteriore in aggiunta al normale segnale stereo di sinistra e di destra. Ogni fonte audio stereo che fornisce un'alta frequenza di riproduzione si puo' utilizzare per la codifica Dolby Surround. Nel CD-i il Dolby Surround puo' essere usato solo nell'MPEG audio, fin quando ADPCM non offre la gamma dinamica necessaria per la codificazione di canali addizionali. Molti film usano il Dolby Surround, cosi' come accade ora in diversi giochi come ad esempio "The Seventh Guest". Mi raccomando si deve fare attenzione al fatto che il Dolby Surround e' una tecnica di matrice analogica e che non aggiunge extra discreti ai canali audio.

    Dolby Digital e MPEG Multichannel sono tecniche di codifica audio che permettono discrete capacita' audio di circondamento e devono essere codificati individualmente. Normalmente questo include due segnali anteriori, due segnali posteriori, un segnale centrale ed un segnale a bassa-frequenza per i subwoofer. Entrambe le tecniche sono ampiamente usate nei DVD-Video. Il CD-i non supporta nessuna di esse.


    3.12.2 Il CD-i riproduce file MP3?
    No. Il decodificatore MPEG contenuto nella cartuccia Digital Video e' solo capace di decodifica l'MPEG di I strato (usato per esempio nel precedente Digital Compact Cassette - DCC) e strato II (usato per esempio nei Video-CD). Esso e' incapace di decomprimere il III strato di decodifica, quello usato nei popolari file MP3. Il CD-i usa normalmente una CPU (un 68000 a 15 MHz) che non e' in grado di fare cio' via software, cosi' tutto questo e' da ritenersi fuori questione :-(


    3.13 Come fa' il CD-i ad elaborare il segnale video?
    L'immagine video di un lettore CD-i consiste in quattro 'planes', che sono mostrati sulla cima l'uno dell'altro. Il primo plane e' usato da un cursore, di dimensioni limitate a 16x16 pixel. Il secondo e terzo planes sono mostrati sotto il cursore, e sono usati per immagini a pieno schermo. Il quarto plane finalmente, e' usato per un singolo colore di sfondo o per MPEG video full screen (o per mostrare video da una sorgente esterna). Il contenuto di ognuno di essi e' mezzo planes ed e' messo in uno dei due banchi di memoria (vedere "Quanta RAM incorpora il CD-i?").

    Alcune parti di un'immagine su uno dei due plane centrali possono essere trasparenti, cosicche' il plane basilare diventa visibile. Questo sistema puo' essere usato per esempio per mostrare sottotitoli o barre di menu' su di un'immagine. Entrambi i plane possono anche essere usati per dissolvenze da un'immagine all'altra, usando variazioni illimitate di wipes, includendo un fade professionale in un modo che e' virtualmente impossibile ottenere oggi con i moderni adattatori VGA.

    Ci sono varie tecniche di codifica video che possono essere usate nel CD-i:

  • DYUV
    DYUV o Delta YUV e' usato per la codifica di fotografie di alta qualita' e altre immagini naturali. Questa si basa sul fatto che l'occhio umano e' piu' sensibile per differenze di luminosita' che non per differenze di colore. Percio' esso conserva un colore per una serie di pixel, e un valore di luminosita' per ogni pixel. Il risultato e' un'immagine di poco piu' di 100 KB, che lascia abbastanza spazio in memoria per altre informazioni. A causa della complessita' di un'immagine DYUV essa deve essere conservata sul CD in anticipo, un'immagine DYUV non puo' essere creata ne' modificata nel lettore. Il sistema DYUV e' usato molto spesso in titoli CD-i a causa della sua alta qualita' e efficienza di immagazzinaggio.

  • RGB 555
    L'RGB 555 e' un formato dell'immagine professionale che permette ben 5 bit per valore R, G e B, facendo risultare un'immagine con un massimo di piu' di 32.000 colori. Fin quando RGB 555 usa entrambi i planes per mostrare l'immagine non puo' essere combinato con altra grafica. Un'immagine RGB 555 e' approssimativamente di 200 KB. L'immagine puo' essere modificata dal lettore nel corso dell'esecuzione. RGB 555 non viene effettivamente mai usato in nessun titolo CD-i a causa della sua inefficienza e limitazione di uso.

  • CLUT
    CLUT, o Color Look-Up Table, e' un modo semplice di codificare la grafica. I colori che dovrebbero essere usati in una certa immagine sono conservati in una CLUT-Table, che riduce eccezionalmente la dimensione dell'immagine perche' i valori di colore rimandati all'appropriata CLUT-entry indicano per esempio un valore di 24-bit di colore. Nel CD-i, un'immagine CLUT puo' essere un 8 bit (256 colori), 7 bit (128 colori), 4 bit (16 colori) o 3 bit (8 colori). Il seguente 2 puo' essere usato in doppia risoluzione (vedere "Qual'e' la risoluzione di schermo di un lettore CD-i?").

  • Run Lenght Encoding
    RLE o Run Lenght Encoding e' una variazione di CLUT. Conserva la CLUT-color table di un'immagine e riduce la dimensione dell'immagine conservando un certo 'run lenghts' di ripetizione pixel orizzontali con lo stesso colore. I risultati sono normalmente immagini tra 10 e 30 KB di dimensione. Questo fa' dei RLE l'ideale per le animazioni. La maggior parte delle animazioni visibili su un CD-i base sono chiamate RLE.

  • QHY
    QHY o Quantized High Y e' una tecnica di codificazione che non e' in essenza una parte delle specifiche base, ma viene descritta nel Libro Verde ed e' supportata da tutti i lettori CD-i. Questa tecnica di codifica e' composta dalla combinazione di DYUV e RLE, ne risulta un'alta qualita' ed un'immagine molto naturale che viene mostrata dal CD-i in alta risoluzione (vedere "Qual'e' la risoluzione di schermo di un lettore CD-i?"). Le dimensioni di un'immagine QHY normalmente sono circa 130 KB. Fin quando il QHY consiste di un componente DYUV non puo' essere modificato dal lettore. QHY viene usato sui lettori CD-i per mostrare le immagini in alta risoluzione di un Photo-CD.

    Oltre a queste opzioni sulle codifiche video di base un lettore equipaggiato di una cartuccia Digital Video puo' mostrare MPEG in movimento o immagini fisse in alta risoluzione sempre MPEG. Le tecniche di codifica MPEG sono molto piu' avanzate rispetto a quelle descritte nel Case of Base di un CD-i base e non possono essere visualizzate da nessun lettore che non abbia una cartuccia Digital Video.


    3.13.1 Qual'e' la risoluzione di schermo di un lettore CD-i?
    Il CD-i puo' mostrare entrambi i plane principali in risoluzione normale, doppia o alta, che sono rispettivamente 384x280, 768x280 e 768x560. Alcune tecniche di codifica sono limitate a una singola risoluzione, per esempio un'immagine DYUV e' sempre di risoluzione standard. E' possibile, per le immagini su ciascuno dei plane, essere mostrate tutte in una volta anche se sono in risoluzioni diverse. Per esempio la doppia risoluzione CLUT4 della barra di menu' puo' ricoprire una risoluzione standard di immagine DYUV.

    La risoluzione piu' alta per un CD-i (768x560) viene usata in immagini QHY, si tratta dell'ultima risoluzione che puo' essere resa visibile su una normale TV. Si puo' affermare che il CD-i sfrutta la tecnologia televisiva fino ai suoi margini.


    3.13.2 Il CD-i fa' differenze tra PAL e NTSC?
    Un lettore CD-i di consumo e' normalmente dedicato per uno standard TV, cosi' come PAL o NTSC. Alcuni lettori professionali hanno uno switch nel pannello sul retro per selezionare lo standard TV appropriato. Un CD per CD-i e' creato su uno standard TV indipendente: qualsiasi CD per CD-i puo' essere eseguito su qualsiasi lettore CD-i dovunque nel mondo. Ma a causa delle caratteristiche di entrambi i sistemi TV, si debbono prendere considerazioni speciali nel momento in cui si sta progettando un titolo CD-i. Un televisore NTSC mostra normalmente alcune linee di meno, come leggermente alcuni meno pixel su ogni linea. Normalmente la schermata NTSC e' 720x480, comparata al 768x560 per PAL. Quando un'immagine a pieno schermo viene mostrata su un televisore NTSC alcuni pixel si troveranno fin sui bordi. Quando un'immagine NTSC e' mostrata su uno schermo PAL appariranno delle piccole bande nere in basso e in alto dello schermo (queste bande sono davvero piccole e non dovrebbero essere comparate alle bande nere di un film letterboxed). Per questo motivo e' stata definita la 'security area', la dimensione che un'immagine deve avere per essere correttamente mostrata su tutti i televisori. Questa area di sicurezza e' 640x420, nessuna informazione 'critica' o nera, cosi' come tasti di menu' non dovrebbero essere mostrati fuori da questa area.

    Le stesse limitazioni riguardo all'area di sicurezza sono applicate oggi a titoli DVD-Video che vengono distribuiti nel mondo senza lockout.


    3.13.3 Il CD-i supporta lo schermo ampio come i televisori a 16:9?
    Si, qualsiasi titolo CD-i puo' essere visto su un televisore a 16:9 usando o una delle opzioni offerte dal TV stesso o dal menu CD-i. Per il CD-i non e' stata definita nessuna risoluzione speciale per adattare i titoli all'aspetto allargato dei 16:9, tuttavia un'immagine puo' essere 'compressa' entro un normale schermo 4:3 e puo' essere 'de-compressa' nel corso dell'esecuzione dal televisore.

    Si deve fare attenzione al fatto che, in contrasto a qualsiasi lettore DVD-Video, un lettore CD-i non ha nessuna capacita' di correggere la schermata di un'immagine widescreen su un normale 4:3 riempiendo lo schermo con bande nere sopra e sotto. Quando un titolo widescreen e' usato su una schermata 4:3 il contenuto dovrebbe anche essere conservato in questo rapporto di aspetto sul CD.

    Qualche lettore CD-i di consumo (come il Philips CDI-220/60 e superiori) fornisce uno switch 16:9 nella shell di lettore. Questo switch registra il settaggio nel CSD (Vedere cos'e' il CSD?), che permette alle applicazioni video di trovare il formato del televisore collegato. Quando un tale lettore e' settato in modo 16:9 la shell di startup viene mostrata in schermo allargato, ma quando un CD-i si avvia, lo schermo viene commutato al modo 4:3. Un'applicazione che interpreti il rapporto di aspetto settato nel CSD puo' allora far tornare lo schermo indietro a 16:9. Questa entrata CSD e' un'estensione che non e' specificata dal Libro Verde e ci sono solo alcune applicazioni che la supportano.


    3.13.4 Come fa il Full Motion Video a lavorare su CD-i?
    Quando viene usato il termine FMV, o Full Motion Video, spesso rimanda alla schermata di MPEG Digital Video. Un lettore CD-i e' capace di varie opzioni con animazioni a pieno schermo o movimenti parziali di schermo video, questa capacita' puo' essere estesa con una cartuccia Digital Video. In alcuni lettori, questa cartuccia e' gia' inserita in fabbrica. Digital Video e' considerata un'estensione necessaria per un CD-i ma nel Libro Verde al capitolo 9 viene descritta come un'opzione.

    CD-i Digital Video e' basato sullo standard MPEG-1, che ora e' largamente usato in un'ampia varieta' di applicazioni ma inizialmente fu sviluppato solo per il CD-i. Questo standard permette al CD-i di mostrare filmati in Full Screen video (384x280) e di spostare immagini in 24, 25 o 30 fotogrammi per secondo. Il video non e' interlacciato, come nel MPEG-2 che viene usato nei DVD-Video.

    La qualita' video e' approssimativamente paragonabile ad una VHS standard. Le caratteristiche audio del CD-i standard ADPCM possono essere usate in congiunzione con MPEG video, ma questo e' molto improbabile fin quando la cartuccia Digital Video fornisce anche alcuni schemi di decodifica di audio extra basati su strato MPEG-1 I e II. Oltre all'alta qualita' CD-Audio MPEG c'e' da considerare che l'audio prende solo una frazione dello spazio di immagazzinaggio sul CD e l'altro puo' essere usato per tracce CD-Audio.

    MPEG-1 video e' basato su una tecnica di codificazione chiamata DCT, Discrete Coseno Trasformer. La base per questa codificazione e' la conoscenza che la successiva immagine in un video normalmente non differisce molto l'una dall'altra.

    Invece di codificare e conservare ogni immagine dal suo proprio MPEG conserva solo le differenze tra immagini. Ci sono tre differenti tipi di immagini MPEG: I o fotogrammi Intra che consistono di una piena immagine che puo' essere mostrata senza informazioni delle altre immagini - questo e' usato per mostrare immagini nel momento in cui sta eseguendo un avanzamento veloce avanti o indietro, P o fotogrammi Progressivi che hanno bisogno di informazioni dalle precedenti immagini e B o fotogrammi Bi-direzionali che hanno bisogno di informazioni sia da immagini precedenti che future per costruirne un'altra. Come si puo' vedere, le immagini non sono conservate in ordine cronologico sul CD: il decodificatore MPEG si prende cura di decodificare le informazioni e di mettere tutte le immagini nel corretto ordine schermata per schermata.

    Il Digital Video e' mostrato sullo sfondo plane (vedere Come lavora il video del CD-i?), e puo' essere ricoperto con immagini dei codici video del CD-i in Case of Base, cosi' come CLUT o RLE.


    Sezione 4. Lettori CD-i


    4.1 Quali compagnie hanno venduto lettori CD-i?
    Lo standard CD-i fu assegnato alla fine degli anni '80 da Philips e Sony, le stesse compagnie che crearono le specifiche per il CD-Audio e il CD-ROM. L'idea fu di stabilire uno standard mondiale che avrebbe potuto essere lincenziato da altri fabbricanti in un modo simile ai precedenti CD-standard. Nella prima fase di sviluppo cio' era sembrato molto promettente per il CD-i: quasi tutte le grosse compagnie di elettronica di consumo annunciarono di fabbricare lettori, o mostrarono modelli di prototipo. Fra quelle compagnie ci furono Pioneer e Matsushita (Panasonic), ma i lettori che esse mostrarono non furono mai in effetti messi in produzione. Sony dal 1991 vendette qualche lettore CD-i portatile ma per un periodo molto breve. Alla fine, Philips divento' il maggiore produttore di sistemi CD-i, supportando il sistema con titoli di software, authoring strument e alcuni (20 all'incirca) modelli di lettori CD-i, che furono prodotti fino al Giugno 1999. Entro allora, il CD-i era gia' sparito dal mercato di consumo da alcuni anni, ma esso fu largamente usato da un'ampia varieta' di compagnie nel campo professionale. Per ulteriori informazioni vedere il capitolo "Applicazioni del CD-i". Negli anni molte compagnie si unirono a Philips nel produrre lettori, o vendendo, modificate, versioni OEM di lettori esistenti, come fecero LG Elettronica, Kyocera, Bang & Olufsen, Grundig, Digital Video System, NBS e Memorex.


    4.2 Che lettori CD-i sono disponibili?
    La sola Philips ha prodotto circa 20 modelli di lettori CD-i, inclusi modelli di consumo adattati ad un regolare impianto Hi-Fi, mini lettori CD-i, lettori CD-i portatili con e senza schermo, sistemi stereo con un CD-i integrato, TV con un lettore CD-i integrato, lettori CD-i professionali e speciali lettori CD-i autorizzati. Una lista completa di tutti i lettori CD-i creati incluse le loro sottili differenze e' disponibile nel "Complete CD-i players overview" in questo sito.


    4.3 Qual'e' la differenza tra un lettore CD-i per consumatore ed uno professionale?
    Philips ha venduto vari lettori CD-i professionali accanto ai modelli di consumo standard. Entrambi i tipi di lettori accolgono pienamente lo standard CD-i come definito nel Libro Verde e furono basati sulla stessa CPU e audio e video ICs, ma i lettori professionali normalmente offerti possiedono alcune caratteristiche extra. C'erano lettori professionali con un floppy drive integrato, con una porta parallela a cui collegare una stampante o ZIP-drive, con porte SCSI, con collegamenti di rete ethernet o con piu' di 5 MB di extra RAM. Alcuni lettori avevano una caratteristica che abilitava gli utenti a personalizzare lo schermo di startup della shell del lettore. Molti lettori professionali furono specialmente creati per sviluppare titoli CD-i, fin da quando essi ebbero incluse delle porte di input per collegare un emulatore (vedere CD-i authoring) si pote' simulare la riproduzione di un CD CD-i da un hard disk esterno per testarlo. Controllare il capitolo "The Complete CD-i players overview" di questo sito per ulteriori informazioni circa le differenze tra i vari lettori.


    4.4 L'esecuzione del sistema puo' differire tra i vari lettori?
    No. Sebbene vi siano vari modelli di lettori CD-i, ogni CD CD-i verra' eseguito precisamente negli stessi termini di velocita' di sistema di audio e di qualita' video su ogni sistema CD-i. Il Libro Verde specifica molto bene come e a che velocita' i dati audio e video dovrebbero essere letti dal sistema e analizzati usando l'appropriata decodifica ICs. Anche se una CPU piu' veloce venisse usata in un lettore CD-i (che sia permessa dal Libro Verde, ma finora, in effetti, non e' mai stata implementata in nessun lettore CD-i), l'esecuzione aumenterebbe solo leggermente perche' il realtime retreival di audio e video preso da un CD non e' influenzato dal processore. Il seektime (orientamento del laser) dell'unita' laser nel lettore CD non puo', conformemente al Libro Verde, far durare uno stroke(assestamento della testina laser) piu di 3 secondi.

    E' possibile per un fabbricante di lettori CD-i implementare un drive CD con un tempo di seek piu' veloce, ma a parte la capacita' di leggere piu' velocemente i dati desiderati in effetti non vi sara' differenza di esecuzione. Alcuni lettori CD-i tuttavia sono conosciuti per caricare le applicazioni CD-i piu' velocemente di altri (la startup di un particolare CD CD-i). Cio' e' dovuto alle funzioni interne del sistema che hanno bisogno di essere eseguite su un lettore CD-i con piu' funzionalita' integrata ma tutto questo finisce solo in una questione di pochi secondi.


    4.5 Quali sono le differenze tra le varie shell dei lettori?
    La shell del lettore e' l'applicazione di startup di ogni sistema CD-i che viene mostrata quando lo si attiva. La shell del lettore permette la partenza di un'applicazione CD-i, i controlli di CD musicali quando si inserisce un CD-Audio, visualizzare o cancellare voci conservate in NV-RAM e per selezionare i settaggi generali del lettore.

    In essenza, c'erano 3 differenti versioni della shell per i lettori Philips CD-i. La prima versione fu usata solo nel sistema CDI 180, e offriva solo le funzionalita' basilari. La seconda versione fu sviluppata specialmente per i primi lettori CD-i professionali nel 1990, il CDI 601 e CDI 602. Questa shell del sistema fu anche usata in una versione leggermente adattata nel primo batch di lettori CD-i di consumo come il CDI 910, CDI 205, i portatili CDI 310, CDI 350 e CDI 360 e le prime versioni del CDI 210 e CDI 220. La terza versione fu fatta piu' attraente per il consumatore e includeva piu' colori, un'animazione di introduzione del logo CD-i, tasti evidenziati e una interfaccia piu' intuitiva. Questa shell del lettore fu usata in tutti i sistemi CD-i successivi sia professionali che di consumo.

    Philips ha continuato a sviluppare la shell dei lettori. Ecco perche' shell di aspetto simile potrebbero contenere sottili differenze quando comparate da un lettore ad un altro. Nella seconda generazione di shell, lo schermo per la gestione del CD-Audio fu spesso cambiato, venne aggiunto un nuovo controllo come la ricerca veloce. La terza versione apparve in una veste senza immagini di sfondo e con immagini di fondo, come un piccolo drago, una cinepresa e una luna. La versione della terza generazione di shell dei lettori puo' essere trovata sotto l'opzione di Copyright nello schermo di settaggio generale.


    4.6 Che cosa significa /00, /20, etc. dopo l'indicazione del modello?
    Philips usa il suo metodo di indicazione di versione per due ragioni: per indicare la regione per cui uno specifico prodotto e' concepito, e per indicare una diversa revisione. La versione e' indicata dietro una barretta dopo il numero di modello iniziale, per esempio CDI 670/00. E' stampato sull'indicazione di numero di tipo sul retro o sul fondo di un dispositivo. Non si puo' mai dire quale versione di lettore si sta guardando basandosi solo sul numero stampato a fronte, bensi' e' indispensabile includere il numero di versione. I numeri al di sotto di 20 indicano la regione per cui un dispositivo fu adattato. Per lo piu', il cambiamento consiste in un differente voltaggio o sistema TV, ma essi potrebbero includere piu' tipi di regione. Le regioni piu' importanti usate sono /00 per Europa, /05 per il UK, /11 per Giappone e /17 per il USA.

    I numeri superiori a 19 indicano la versione. Normalmente il 20 e' aggiunto per ogni versione superiore, per esempio /20, /40 e /60. Le differenze possono per esempio consistere nell'uso di un differente PCB, normalmente non ci sono grossi cambiamenti che si possano definire importanti per il consumatore. Il numero di codice di regione e' aggiunto al numero di versione, risultando in un numero unico che descrive il codice di regione e la revisione. Per esempio /37 significa prima /20 versione adattata per il mercato americano (perche' l'indicazione USA /17 fu aggiunta in seguito).


    4.7 Perche' si definisce necessaria una cartuccia Digital Video?
    Ogni lettore CD-i base e' capace di mostrare immagini di alta qualita', animazioni in stile cartoon e parziali spostamenti di immagini sul video. Tuttavia, quando i lettori CD-i destinati al consumo furono introdotti alla fine del 1991 e' diventato chiaro che possedevano le capacita' per effettuare decodifiche a pieno schermo. Il pieno movimento sul video scaricando i dati di un CD in tempo reale! Presto sarebbe diventato possibile. Philips equipaggo' tutti i lettori CD-i con una cavita' di estensione in cui poter alloggiare una cartuccia Digital Video. Quando tale cartuccia e' installata i CD CD-i che sono creati per sfruttare tale estensione e che includono video in Full Motion possono essere riprodotti. Per ottenere questo risultato la cartuccia e' equipaggiata con un decodificatore audio e video MPEG IC, e di un'espansione di 1.5 MB di RAM di sistema. Questa memoria extra puo' anche essere usata per aumentare le perfomance di certi titoli, per esempio usandola per conservare immagini che altrimenti dovrebbero essere ricaricate ogni volta.

    Sebbene la cartuccia Digital Video non faccia parte delle specifiche base del CD-i ne rimane l'estensione piu' importante che fu mai introdotta nel sistema. L'estensione Full Motion Video e' definita come un'estensione facoltativa dalla versione Marzo 1993 del Libro Verde. Approssimativamente il 75% di tutti i titoli CD-i richiedono l'installazione della cartuccia. Da notare che un titolo che non e' stato creato per la cartuccia Digital Video non mostra differenze di qualita' audio e video quando una cartuccia e' installata nel lettore.


    4.7.1 C'e' differenza tra le varie cartucce Digital Video?
    C'erano due modelli della cartuccia Digital Video disponibili: la piu' grande 22ER9141, e quella leggermente piu' piccola 22ER9956. Il primo modello fu usato nella prima partita di lettori (CDI 910, CDI 205, le prime versioni del CDI 210, le prime versioni di CDI 220 e per i lettori portatili CDI 310, CDI 350 e CDI 360), la seconda venne usata in tutti gli altri lettori. La nuova cartuccia fu introdotta alla fine del 1994, per permettere la progettazione di un lettore piu' piccolo (il CDI 450). Da allora fu possibile ridurre la dimensione della cartuccia a causa della grande integrazione di scala dei vari componenti. In termini tecnici c'e' una piccola differenza: il 22ER9141 invia il suo segnale video in un modo analogico al lettore, il 22ER9956 produce un segnale digitale che viene analizzato dal lettore interno DACs. In termini di esecuzione non c'e' assolutamente differenza, tutti i titoli CD-i Digital Video sembrano eseguiti allo stesso modo con entrambe le cartucce.

    A causa di problemi di decodifica MPEG video usando la prima serie di cartucce 22ER9141 (errori in decodifica, display di verde "sprite di spettro" sullo schermo), si dovette creare una seconda versione con una decodifica IC differente che venne introdotta subito dopo. Questa nuova cartuccia aveva il /20 aggiunto all'indicazione di numero di tipo, vedere "Overview of Digital Video Cartridges" su questo sito per ulteriori informazioni circa tutte le cartucce disponibili e le diverse compatibilita' con i lettori. Per controllare quale cartuccia dovrebbe essere installata in un particolare lettore vedere la "Comparision table of all Philips CD-i players" su questo sito.


    4.7.2 La RAM extra viene usata da titoli non Digital Video?
    Ogni Digital Video incorpora un'espansione di 1.5 MB di RAM. Questa memoria consiste di 1 MB di RAM standard, e 512 KB di RAM di decodifica per dati di bufferizzazione quando avviene la decodifica MPEG audio e video. Tutta questa memoria puo' essere usata da un'applicazione CD-i per aumentarne le performace. Per esempio, un titolo puo' conservare dati in RAM cosi' da non ricaricarli dal dischetto ogni volta che servono. Fino a quando uno sviluppatore di titoli CD-i deve creare un software per CD-i base non deve porsi il problema se la cartuccia Digital Video e' installata o meno.

    Il miglior esempio dell'uso di questa RAM extra si puo' trovare nelle applicazioni Photo CD. Quando si seleziona la rassegna delle foto di un Photo-CD tutte le preview sono generate da immagini prese dal CD e conservate in RAM. Piu' RAM e' disponibile e piu' dati possono essere conservati senza dover leggere nuovamente le immagini dal CD. In questo caso si puo' affermare che il Photo-CD beneficia della cartuccia Digital Video. Oltre a questo, io so di un solo titolo (il gioco Christmas Crisis) che usa la RAM extra per caricare gli effetti audio. Questi suoni non possono essere sentiti quando non e' installata la cartuccia Digital Video.


    4.8 Quanta spazio di NV-RAM (immagazzinaggio dati) ha un lettore CD-i?
    Conformemente al Libro Verde, ogni lettore CD-i dovrebbe essere fornito di almeno 8 KB per conservare i dati. Nella maggior parte dei lettori, questo spazio di immagazzinaggio e' implementato come batteria-powered NV-RAM (Non-volatile Random Access Memory). I dati vengono salvati in questa memoria quando il lettore e' spento. NV-RAM puo' essere usata da un'applicazione per conservare le classifiche dai giochi, settaggi personali, selezioni di traccia audio perferite, selezioni di immagine preferite di Photo-CD, settaggi di linguaggio preferiti, etc. NV-RAM e' anche usata dal sistema per conservare il CSD (vedere Cos'e' il CSD?).

    Sebbene 8 KB sia lo spazio minimo di immagazzinaggio, qualche lettore CD-i ha 4 volte questa capacita', risultando di 32 KB. Rivedere la"Comparision table of all Philips CD-i players" su questo sito per vedere quanta NV-RAM e' disponibile in un particolare CD-i. I file sono conservati usando lo standard OS-9 con nomi dei file con piu' di 28 caratteri in lunghezza con lettere maiuscole e minuscole. Quando la memoria del lettore risulta piena, l'applicazione puo' fornire un modo per cancellare certe voci. La memoria occupata in NV-RAM puo' essere sempre controllata selezionando Memory o Storage dalla shell di startup (schermata opzioni) del lettore.


    4.8.1 Io non riesco a cancellare voci dalla memoria del mio CD-i, perche'?
    Probabilmente si e' rotta la NV-RAM del lettore CD-i. Informazioni preziose si trovano negli articoli contenuti nella sezione "Articles" su questo sito per sapere come risolvere questo problema.


    4.9 Che dispositivi di puntamento possono essere collegati ad un CD-i?
    Il Libro Verde definisce che ogni sistema CD-i dovrebbe essere in grado di controllare il cursore sullo schermo usando un dispositivo di controllo X/Y che include due tasti di azione. Non e' specificato in che modo e' fatto o in che modo il dispositivo dovrebbe essere collegato o interfacciato ad un lettore. Tuttavia, Philips ha definito un tipo di formato per il connettore e per l'interfaccia dei dispositivi di puntamento compatibili con tutti i lettori Philips CD-i, anche quelli con un controller remoto ad infrarossi (eccetto il primo CDI 180) e in piu' i lettori CD-i degli altri fabbricanti (LG, Grundig, Memorex, DVS,etc.). Questo tipo di collegamento non fa parte del Libro Verde, ma e' solo una creazione Philips. Da notare che il controller remoto ad infrarossi non usa nessun connettore per dispositivi di puntamento o di interfaccia, esso e' completamente indipendente dal lettore (vedere Qual'e' la differenza tra RC5 e RC6?).

    Tutti i tipi di dispositivo di puntamento furono disponibili. Fra essi ci furono mouse, trackerballs, Roller Controller per bambini, game pads, touch pads, touchscreens, joypads e anche una pistola laser. Per una rassegna completa di tutti i dispositivi di puntamento disponibili inclusa un'immagine, vedere la "Philips CD-i Pointing Devices" su questo sito.


    4.9.1 Quante porte per dispositivi di puntameto puo' avere un lettore?
    Tutti i lettori Philips CD-i sono forniti di almeno una porta di input per dispositivi di puntamento. Alcuni lettori hanno una porta RS-232 sul retro che puo' anche essere usata per collegare un dispositivo di puntamento (CDI 910, CDI 205, prime versioni di CDI 210, prime versioni di CDI 220, e altri). Alcuni lettori forniscono due porte per dispositivi di input di fianco alla porta RS-232 (CDI 740, CDI 660, CDI 70). Tutti gli altri lettori hanno o solo una porta di input, o una porta di input e un connettore RS-232 che non puo' essere usato per dispositivi di puntamento. In questo caso si deve usare una porta splitter per poter collegare due dispositivi di puntamento come per i giochi a due giocatori (eccetto per i lettori portatili CDI 310, CDI 350 e CDI 360). Per fare le cose ancora piu' complicate questa porta splitter non puo' essere usata su lettori che gia' possiedono porte per i dispositivi di puntameto. Vedere la colonna I/O della "Comparision table of all Philips CD-i players" su questo sito per conoscere come possono essere collegati i diversi dispositivi ad un particolare lettore.


    4.9.2 Qual'e' la differenza tra RC5 e RC6?
    Molti lettori Philips CD-i (eccetto il CDI 450, CDI 550 e il CD-i/Hifi combi FW380i) sono forniti di un ricevitore IR per l'uso di un controller senza filo per muovere il cursore sullo schermo e selezionare le opzioni. Il primo batch di lettori usava il Enhanced RC5 system e furono impacchettati con il Thumbstick, un controllo remoto con un piccolo telecomando con sopra un piccolo joystick.

    Piu' tardi i modelli usarono RC6 e furono impacchettati con il CD-i Commander, un touch pad remoto che verificava le differenti pressioni per velocizzare o rallentare il movimento del cursore. Alcuni lettori accettano entrambi i formati RC. Nella "Comparision table of all Philips CD-i players" si puo' vedere quale controller remoto puo' essere usato. Da notare che entrambi, sia l'Enhanced RC5 e RC6 sono sviluppi specifici Philips, e non fanno parte del Libro Verde.


    4.10 Si puo' collegare una tastiera ad un lettore CD-i?
    Si. Philips ha venduto una tastiera per lettori CD-i chiamata CD-i KeyControl. La tastiera si puo' usare per inserire nomi nella selezione di traccia preferita dei CD-Audio nella shell di startup del lettore, per inserire testo in applicazioni Internet del CD-i e per ricerche nei titoli nell'Enciclopedia olandese e nell'Enciclopedia dei medici olandesi. Personalmente non conosco altri titoli che la supportano. Messaggio importante per gli sviluppatori CD-i; fate attenzione che la CD-i KeyControl non e' un terminale tipo tastiera RS-232, non puo' essere usata per input di testo nell'utilizzo per esempio di MediaMogul!


    4.11 Si puo' usare un lettore CD-i per accedere ad Internet?
    Si. Un corredo per CD-i per il collegamento ad internet fu venduto da Philips nel Regno Unito, in Olanda e Belgio come CD-Online, e negli Stati Uniti come Web-i. Questo Add-on consisteva in un modem 14.4 Kbps che con appropriati cavi di collegamento, un cd CD-i e i dati di sottoscrizione per il servizio che fu fornito da partner selezionati ne permetteva l'accesso. La confezione utenti permetteva di vedere pagine web, sfogliare notizie, newsgroups, spedire e ricevere posta elettronica. Sui CD CD-i c'era tutto il software necessario, molti video clips che si potevano vedere dalle homepage di CD-Online o Web-i e alcune immagini prese dai piu' popolari siti web. In quel modo, il CD CD-i funzionava come una cache per alcune informazioni. A causa della lenta CPU usata in un lettore CD-i (un 68000 equivalente a 15 MHz) la decodifica di semplici immagini JPEG e GIF prendeva molto tempo e quando era terminata dava un'impressione molto scadente sullo schermo TV. Percio', il corredo CD-i Internet non divento' mai molto popolare fra gli utenti. Fu impossibile velocizzare il processo di decodifica a causa di colli di bottiglia interni al CD-i, ne' fu possibile includere un modem piu' veloce perche' avrebbe dovuto lavorare con tutti i lettori esistenti, tra cui i primi modelli che furono equipaggiati con un UART che non poteva lavorare a velocita' superiori ai 14.4 Kbps.

    Tutto sommato, il corredo di collegamento CD-i internet fu una divertente ma non molto maneggevole capacita' che si univa alla gia' vasta lista di opportunita' di usi possibili offerti da un lettore CD-i.


    4.11.1 Cos'era il Tele-CD-i?
    Tele-CD-i non aveva niente a che fare con il corredo di collegamento CD-i Internet. Tele-CD-i era mirato unicamente ad applicazioni professionali per i produttori che desideravano accedere a dati esterni attraverso un collegamento di rete. Per questo, fu introdotto l'assistente Tele-CD-i, un modem 2400 bps. Tele-CD-i poteva per esempio essere usato per spedire informazioni statistiche circa l'uso di un chiosco di informazioni CD-i agli uffici di controllo, o per ricevere in una posizione centrale l'ultimo prezzo di un prodotto. Una delle compagnie che hanno usato Tele-CD-i era Bose nella sua applicazione di chiosco per i suoi prodotti Dolby Surround. Il chiosco in un magazzino poteva essere controllato da una posizione lontana usando il collegamento di rete. L'accessorio Tele-CD-i non venne mai venduto ai consumatori.


    4.12 Un lettore CD-i puo' leggere CD-Recordable (CD-R) o CD-ReWritable (CD-RW)?
    Diversamente da qualche lettore DVD-Video, ogni lettore CD-i puo' leggere CD-Recordable con contenuto compatibile (per esempio CD-Audio, CD-i, Video-CD, Photo-CD,etc.). Il lettore non fa' nessuna differenza tra CD originali e CD-Recordable non c'e' bisogno per di nessun adattatore come accade per la PlayStation. Poiche' i CD-ReWritable non erano ancora disponibili al momento in cui fu introdotto il CD-i, essi non possono venire letti. Tuttavia, noi abbiamo trovato che i lettori CD-i basati su un'unita' di drive con ottica CDM-9 (CDI 910, CDI 205, prime versioni di CDI 210, prime versioni di CDI 220) sono in grado di leggere i CD-RW di buona qualita' (abbiamo testato i CD tipo Philips-branded ed e' stato un successo mentre con altri piu' economici abbiamo fallito). Da notare che non facciamo garanzie su queste informazioni, semplicemente consigliamo di provare diverse marche di CD per vedere se il CD-i in vostro possesso e' in grado di leggere i CD-RW.


    4.13 Un lettore CD-i puo' leggere i CD multi-sessione?
    Si, diversi lettori possono. La multi-sessione fu definita nella parte Arancio del II Libro per CD-Recordable quando Philips e Kodak stavano lavorando sulle specifiche tecniche del Photo-CD per permettere l'inserimento di nuove immagini in un secondo momento.

    Fin quando il Photo-CD fu introdotto come una capacita' del CD-i, il CD multisession diventava una caratteristica standard di tutti i lettori CD-i di consumo. Solo qualche vecchio lettore CD-i professionale che venne introdotto prima del Libro Arancio/Photo-CD (CDI 180, CDI 601, CDI 602 e CDI 605/00) e' incapace di leggere i CD multi-sessione, quei lettori hanno il solo accesso e eseguono solo la prima sessione. A causa di questo capacita' multi-sessione la parte audio di alcuni CD-ROM (il cosiddetto CD-Plus o CD-Extra) non puo' essere riprodotta su un lettore CD-i. La parte di CD-ROM contenuta nella seconda sessione che viene ignorata da un regolare lettore CD-Audio non lo e' da un lettore CD-i. Fin quando il TOC nella seconda sessione non rimanda alle tracce CD-Audio un lettore CD-i si deve considerare incapace di eseguirle. La capacita' multi-sessione non fa parte del Libro Verde, ma viene implementata da tutti i fabbricanti di lettori CD-i di consumo.


    4.14 Come posso collegare un lettore CD-i ad una TV o ad un sistema Hi-Fi?
    Ci sono molti metodi di collegamento disponibili, cosi' come (che vanno dalla peggiore alla migliore) RF (antenna), CVBS (video composito), Y/C (separando colore e informazioni di luminosita', qualche volta noto come Hi-8 o SVHS) e RGB (componente video per i colori del rosso, verde e blu). Consiglio caldamente RGB, che e' disponibile sulla maggior parte dei lettori europei come una SCART o Euroconnector o altrimenti si usi Y/C. Solo in tutte le altre circostanze si usino CVBS o RF, fin quando questi forniscono una insignificante diminuzione di qualita' di riproduzione di colore e sharpness se comparati a RGB e Y/C.

    Diversi lettori CD-i hanno due connettori standard per l'uscita audio. Questi connettori possono essere collegati a qualsiasi sistema stereo (accertarsi che non si stia usando la porta di input per un giradischi, e' migliore quell'altra come tape, aux o TV che e' ottima). Alcuni lettori (tra cui molti portatili) hanno un'uscita mini-jack per l'audio invece di due prese standard. Accertarsi di usare il cavo corretto.


    4.15 Qual'e' il connettore di uscita digitale usato da alcuni lettori?
    Alcuni lettori hanno un connettore Digital Ouput (le versioni piu' recenti di CDI 220, CDI 740, CDI 615, CDI 660 e CDI 670). Questo collegamento fornisce un segnale S/PDIF (Sony/Philips Digital Interface Format) standard. Esso puo' essere usato per collegare un lettore CD-i ad un dispositivo di registrazione digitale come un MiniDisc o un registratore CD-Audio. Tuttavia sconsiglio di usare un lettore CD-i per la registrazione digitale, specialmente con CD-R ad una sola scrittura, fin quando la shell del lettore non permette un play ed uno stop di riproduzione molto accurati. Questo normalmente e' ritardato di alcuni centesimi di secondo a causa del fatto che la shell del CD-i deve prima disegnare l'informazione sullo schermo e poi eseguire il comando. E' da notare che il connettore Digital Out fornisce un segnale solo nel momento in cui sta eseguendo un CD-Audio, e non nel momento in cui sta eseguendo un titolo CD-i, perche' qui verra' usato uno schema di codifica audio (ADPCM o MPEG audio) che e' diverso dal formato standard S/PDIF. I connettori di output digitale sui lettori authoring CDI 180 e CDI 605 sono concepiti per collegamenti ad un CD-i authoring system o ad un emulatore e non possono essere usati per l'audio.


    4.16 C'e' differenza tra PAL, SECAM e NTSC?
    Da un punto di vista di hardware c'e'. Un lettore CD-i di consumo e' localizzato per uno specifico sistema TV. Il segnale di output dei connettori video e' conforme a questo sistema locale. Si puo' individuare il sistema televisivo supportato guardando l'indicazione della versione che si trova dopo il numero di ID (Vedere Cosa significano lo /00, /20, etc. dopo l'indicazione del modello). Molti lettori CD-i professionali (CDI 180 e CDI 6xx) hanno uno switch sul retro che permette di selezionare il sistema TV appropriato.

    Da un punto di vista di software, non c'e' una vera differenza tra i tre sistemi. Ogni dischetto CD-i puo' essere eseguito su ogni lettore CD-i. Tuttavia, come con il DVD-Video, alcune note riguardano il rapporto di aspetto e l'area di sicurezza e devono essere prese in considerazione. Riguardare il capitolo "Il CD-i fa' differenza tra PAL e NTSC?".


    4.17 Si puo' usare il CD-i su televisori DTV, IDTV e HDTV?
    Si'. Tutti i televisori futuri forniscono mezzi per collegare una sorgente video analogica come un lettore CD-i o un videoregistratore. Da notare che non e' possibile fare un collegamento digitale, per esempio con un DTV (Digital TV) o HDTV (High Definition TV) con i lettori odierni, ne' si potra' avere una migliore qualita' di immagine quando si usa un tale televisore.


    4.18 Un lettore CD-i e' immune al bug Y2K (anno 2000)?
    Si. Il CD-i e' basato sul sistema operativo OS-9, che e' molto simile a Unix percio' non soffre dei problemi Windows o DOS per l'anno 2000. Fin quando Unix conserva un anno in un campo di 7 bit e inizia a contare dall'anno 1900, i primi problemi (se ne avra') sorgeranno nel 2027 (cosi' per allora noi avremo un problema Y2.027K :-) ). L'unica cosa necessaria ad un lettore CD-i per continuare a contare dopo il passaggio all'anno 2000 e' uno spegnimento precauzionale del lettore che gli permettera' di eseguire i calcoli necessari alla reinizializzazione di sistema. Nel momento in cui sta mostrando una data post-2000 in un file, il lettore fara' alcuni calcoli per stabilizzarla nel sistema (nella maggior parte dei casi, questo implica solo un'aggiunta di un 100 ai risultati prodotti dal sistema). Tuttavia e' molto raro che una applicazione mostri date di creazione di file, e sia la memoria, sia le opzioni immagazzinate nel CD-i sono al sicuro da questo problema.

    La sola eccezione potrebbe essere data da lettori CD-i equipaggiati con un floppy drive (CDI 310, CDI 180, CDI 602, CDI 605 e CDI 615) nel momento in cui stanno usando dischetti formattati MS-DOS. Affinche' anche questo possa essere risolto, e' disponibile da Philips un driver aggiornato (chiamato PCF). Ulteriori informazioni si possono leggere su un documento distribuito da Philips e che puo' essere scaricato dalla sezione "CD-i technical Documentation" di questo sito.


    Sezione 5. Tipi di CD


    5.1 Cos'e' un CD CD-i?
    Un CD CD-i e' un tipo di CD contenente un programma con dati audio e video che possono essere riprodotti da un lettore CD-i. Un CD puo' essere definito per CD-i solo quando funziona attenendosi pienamente alla CD-i Full Functional Specification (Piena Funzionale Specificazione)cosi' com'e' descritta nel Libro Verde. Quando un CD e' non pienamente conforme a queste specifiche (anche se puo' essere eseguito su un lettore CD-i come accade per un Photo-CD o un Video-CD), esso non e' un CD CD-i. Si puo riconoscere un CD CD-i dal suo logo ufficiale che dovrebbe essere stampato sulla confezione e sul CD stesso. Per ulteriori informazioni circa il sistema CD-i, il logo e il Libro Verde, vedere la sezione 1 di questo FAQ: Il sistema CD-i.


    5.2 Cos'e' un CD-i Ready?
    Un CD-i Ready e' un tipo speciale di CD CD-i. Seguendo i dettami del Libro Verde, un CD CD-i puo' contenere tracce audio. Queste dovrebbero essere messe dopo la traccia CD-i che e' sempre la prima. Tuttavia, su qualche vecchio lettore CD-Audio questa traccia CD-i potrebbe venire eseguita con possibile danno all'equipaggiamento o agli altoparlanti. Per impedire questo fu creato il formato CD-i Ready. Su un CD CD-i Ready, il programma CD-i (incluse tutte le sue informazioni audio e video) e' conservato nei settori di pausa precedenti la traccia 1. Normalmente, le interruzioni di settore precedenti alla traccia 1 vengono saltati dalla maggior parte dei lettori CD-Audio ma possono essere letti benissimo da un CD-i. Questo ha permesso una grande compatibilita' di lettura di CD-Audio che contengono informazioni extra quando vengono eseguiti da un lettore CD-i. In essenza, un CD-i Ready non e' un vero CD CD-i, fin quando non segue le regole del Libro Verde per l'immissione di tracce CD-Audio e di dati, ma possono essere comunque letti correttamente da tutti i lettori CD-i prodotti.

    I CD CD-i Ready sono normalmente CD musicali (si possono riconoscere dalla indicazione CD-i Ready o CD-i Music nell'angolo in alto a sinistra della confezione), ma possono anche essere di altri tipi. Per esempio, alcuni giochi (da notare i giochi prodotti da SPC Group/The Vision Factory) sono conosciuti per essere stati creati nel formato CD-i Ready. I lettori CD-i equipaggiati con la shell di seconda generazione (vedere la "Comparision Table of all Philips CD-i Players" contenuta in questo sito) possono eseguire opzionalmente le tracce audio di un CD CD-i usando lo schermo standard CD-Audio.


    5.3 Cos'e' il CD-Digital Audio o CD-DA?
    Compact-Disc Digital Audio e' il nome ufficiale della musica CD originale. Fu definito da Philips e Sony nei primi anni '80 e le sue specificazioni furono inserite nel Libro Rosso. Tutti i CD ed i lettori CD dovrebbero essere in conformita' con questa specificazione e permettere il rilevamento del logo Compact-Disc Digital Audio. Questa specificazione assicura che ogni CD CD-Audio puo' essere riprodotto su ogni lettore CD-Audio dovunque nel mondo.

    Il Libro Verde definisce che qualsiasi lettore CD-i dovrebbe essere in grado di riprodurre l'audio di CD-Digitali. Per questo, un lettore CD-i crea uno schermo di scelta quando si inserisce un CD-Audio nel lettore. Questa shell permette la selezione diretta delle tracce, si usa per programmare quelle preferite, per effettuare una ricerca standard su un brano, etc. E' compito di ogni fabbricante scegliere a cosa assomigliera' la shell del lettore e le caratteristiche che offrira', affinche' tutto il contenuto di un CD-Audio possa essere eseguito su un lettore CD-i.

    Vedere l'annotazione speciale circa il CD-Extra (CD-Plus o Enhanced CD) al punto 5.18.


    5.4 Cos'e' un CD+Grafica?
    CD+Grafica o CD+G e' un'estensione al Libro Rosso, definito da Philips e JVC. CD+G permette l'immagazzinaggio semplice della grafica nei canali subcode di ogni settore di un CD-Audio. Ogni settore ha 8 canali subcode di 1 bit, risultando in 75 (settori per secondo) x 1 byte = 75 byte per secondo. A causa di questa bassa velocita' di bit e' possibile inserire solo una grafica molto semplice. I CD+Grafica possono mostrare 16 colori in una sola volta sullo schermo, presi da una palette di 64 colori con una risoluzione 192x288. Qualsiasi font usato deve essere codificato nel flusso di grafica. CD+G permette anche il cambiamento dei colori usati sullo schermo, cosicche' le parole possono essere evidenziate per diversi scopi come ad esempio il karaoke. Il CD+G fu principalmente usato in Giappone per applicazioni karaoke, e non guadagno' mai molta popolarita' al di fuori di questo Paese. Cosicche' in Giappone diversi CD-Audio vennero creati con dati CD+Grafica.

    CD+G possono essere eseguiti su lettori CD-Audio con un'uscita digitale collegato ad un decoder CD+G, come alcune delle console da gioco primi anni '90 (come CDTV e 3DO) e su lettori CD+G dedicati. Sebbene il sistema CD+Grafica non sia tecnicamente attinente al CD-i, la Philips ha incluso la possibilita' riprodurli su tutti i suoi lettori CD-i di consumo (la riproduzione dei CD+G non e' inclusa nei lettori professionali CDI 180 e serie CDI 6xx). Esiste anche una variante molto rara di CD+G esistenti, ed e' chiamata CD+Enhanced Graphics. La grafica presente in questo CD non puo' essere mostrata su nessun lettore CD-i.


    5.5 Cos'e' un CD-BGM?
    CD-BGM o CD-BackGround Music e' un tipo di CD definito da Philips, Sanyo e Shinano-Kenshi alla meta' degli anni '80. Qualche volta il sistema viene anche definito BMS (BackGround Music System). CD-BGM viene usato per conservare piu' di 10 ore di audio e viene utilizzato come musica di sottofondo nei grandi magazzini, shopping malls, cantri commerciali, etc.

    CD-BGM per realizzare questo usa il formato ADPCM livello B con audio mono. La musica viene conservata in 8 tracce, le quali vengono divise in titoli. Normalmente c'erano circa 15 titoli per traccia, risultando circa 120 canzoni per CD (circa 8 ore). Sebbene i lettori CD-BGM fossero dedicati a scopi professionali furono resi disponibili per l'esecuzione (noto e' il Philips BMS 3000), aggiungendo un'applicazione particolare, che ne permetteva la riproduzione sui lettori CD-i.

    Questa applicazione non e' definita tra le caratteristiche che DEVE avere un CD-BGM percio' non e' detto che un determinato CD possa funzionare su CD-i. Questo accadde perche' i primi CD-BGM prodotti da Sanyo mostravano uno schermo diviso in due meta', che nella parte superiore mostrava 'partenza', e in quella inferiore mostrava 'fermata'!

    In effetti, questi dischetti furono i primi CD che vennero rilasciati commercialmente per il CD-i. Fortunatamente, Philips mise piu' attenzione alle sue applicazione CD-i per CD-BGM. Creo' una shell che mostra la lista di tutte le tracce disponibili e che da qui possono essere selezionate per la riproduzione. Molte centinaia di titoli CD-BGM furono fatti solo da Philips. Nota: CD-BGM non possono essere acquistati ma solo 'affittati' da utenti professionali selezionati da Philips.

    Un articolo descrive la storia di CD-BGM e le caratteristiche della applicazione per Philips CD-i ed e' disponibile nella sezione relativa alle tecnologie in questo sito.


    5.6 Cos'e' un CD CD-i Bridge?
    Un CD-i Bridge e' un CD CD-ROM/XA che include un'applicazione CD-i per la riproduzione su un lettore CD-i. Un CD-i Bridge e' formattato nel file-system ISO-9660 per permetterne l'uso su altre piattaforme come PC o Macintosh. Non e' obbligatorio che conservi applicazioni per altre piattaforme, ma queste possono essere incluse nel CD. Normalmente, audio e video sono codificati usando le tecniche di codifica CD-i come ADPCM per l'audio o MPEG per il video.

    Esempi ben noti di CD CD-i Bridge sono Photo-CD, Karaoke-CD e Video-CD, ma l'utilizzo di questi CD-i Bridge si basa sul fatto che la 'specificazione' del CD sia basata sull'ISO-9660 filesystem e che includa un'applicazione per la riproduzione su lettori CD-i.


    5.7 Cos'e' il Video-CD?
    Un Video-CD e' un compact-disc con piu' di 75 minuti di qualita' VHS video con allegato un'audio di qualita' CD. Audio e video sono codificati conformemente allo standard MPEG-1 e il CD e' basato sulle specifiche del CD-i Bridge per permettere la riproduzione su una varieta' di dispositivi playback come lettori CD-i e lettori Video-CD dedicati. La prima versione delle specifiche Video-CD fu chiamata Karaoke-CD (vedere Cos'e' il Karaoke-CD?) e fu assegnato da Philips e JVC nel 1993. Presto fece seguito la versione 1.1 spec, dove il nome del sistema venne cambiato in Video-CD e agli editori spec si unirono da Sony e Matsushita. Alcuni anni piu' tardi, la versione 2.0 aggiunse la possibilita' di conservare ancora piu' immagini sul dischetto e anche permettere una limitata interattivita' nella forma di schermi di menu' e voci di selezione.

    Il Video-CD e' diventato molto popolare principalmente in Asia, dove furono venduti dall'inizio di 2000 circa 40 milioni di lettori. Fuori dall'Asia, il Video-CD venne principalmente usato come uno strumento di prototipo o come un modo economico per produrre CD DVD-Video compatibil. Sebbene la compatibilita' Video-CD non sia richiesta dai lettori DVD-Video e' probabile che la capacita' di riprodurli sia inclusa in ogni lettore DVD-Video essendo la decodifica MPEG-1 la cosiddetta decodifica iniziale.

    Per ulteriori informazioni circa il Video-CD, la differenza tra Digital Video su CD-i e Video-CD, le varie versioni Video-CD versioni, le varie applicazioni Video-CD per CD-i e altre questioni, vi rimando alla sezione 6 di questo FAQ: Video-CD su CD-i.


    5.8 Cos'e' un Karaoke-CD?
    Karaoke-CD e' il vecchio nome dello standard Video-CD. Venne dato al sistema nel 1993 quando lo standard fu assegnato da Philips e JVC e il supporto di Sony e Matsushita non c'era ancora (in seguito quando loro si unirono il nome fu cambiato in Video-CD). Karaoke-CD fu -come si vede dal nome- principalmente concepito per applicazioni karaoke in Giappone. Il sistema usa MPEG-1 audio e video ed e' basato sulle specifiche CD-i Bridge. Percio', il Karaoke-CD e' completamente compatibile con i lettori CD-i e gli altri dotati di decompressore MPEG-1.


    5.9 Cos'e' il Photo-CD?
    Il sistema Photo-CD venne definito da Philips e da Kodak nel 1991. Il sistema permette l'immagazzinaggio di immagini fotografiche di qualita' molto alta su un compact-disc. Il sistema e' basato sulle specifiche CD-i Bridge per permettere la riproduzione di CD Photo-CD su lettori CD-i, lettori Photo-CD (una rassegna di tutti i lettori Photo-CD e' disponibile nella sezione Related Technologies di questo sito) e altri sistemi.

    Photo-CD fu introdotto come un prodotto di servizio completo al consumatore. I consumatori sono in grado di richiedere un Photo-CD quando portano il loro film 35mm o un rullino in un Kodak-finisher per lo sviluppo. Il dischetto che ne risulta contiene tutte le foto in diverse varieta' di qualita' e di risoluzione di immagine. Il dischetto puo' essere riportato al Photo-finisher per aggiungerci foto per un totale, di poco superiore, alle 100 immagini. Per questo motivo la caratteristica di multi-sessione fu aggiunta alla definizione CD-Recordable nel Libro Arancio.

    Le immagini su un Photo-CD sono codificate in conformita' ad una specifica Kodak; la tecnica di compressione Photo e' chiamata YCC. Questo algoritmo utilizza il fatto che l'occhio umano e' meno sensibile alle differenze di colore in un'immagine che non ai cambiamenti di luminosita'. Questo riduce la dimensione di un'immagine esaminata da 18 MB a 3 o a 6 MB per 'Image Pack'. Ogni immagine e' conservata in un'Image Pack, che contiene un'immagine in 5 risoluzioni: Base/16 (192 x 128), Base/4 (384 x 256), Base (768 x 512), 4Base (1536 x 1024) e 16Base (3072 x 2048). Queste differenti risoluzioni possono essere usate per una varieta' di scopi: quelle piu' piccole possono essere usate per produrre una rassegna thumbnail sullo schermo, la risoluzione di mezzo puo' essere usata per mostrare l'immagine in alta qualita' su uno schermo TV, la risoluzione 4Base e' usata per zoomare su una particolare area di un'immagine e la piu' alta risoluzione puo' essere usata per fare stampe con qualita' fotografica. Il Photo-CD e' comunque un eccellente e duraturo sistema di immagazzinaggio di foto.


    5.9.1 Che varianti del Photo-CD sono disponibili? Sono tutte compatibili CD-i?
    Kodak e Philips hanno definito 5 differenti varianti di Photo-CD mirate a vari tipi di uso. Tutti questi tipi furono basati sulle specifiche base del Photo-CD e sono in conformita' con le specificazioni di CD-i Bridge. Comunque tutte possono essere eseguite su tutta la gamma di lettori Photo-CD ed anche su altri dispositivi abilitati alla riproduzione come un lettore CD-i.

  • Photo-CD Master
    Si tratta del Photo-CD destinato al consumatore e creato dai (photo-finisher) negozi specializzati. Il Photo-CD Master contiene solitamente immagini con una risoluzione superiore a 16Base.

  • Pro Photo-CD Master
    Il Pro Photo-CD e' mirato a soddisfare fotografi professionisti. Questo sistema permette l'immagazzinaggio di un film in formato superiore al 35mm, come per esempio il 70mm. Per questo motivo viene aggiunta una risoluzione extra alla Image Pack: 64Base che e' 6144 x 4096. Come risultato, queste immagini consistono di 25.165.824 pixel, 32 volte tanto quanto le foto di una fotocamera digitale. Un lettore Photo-CD e un lettore CD-i possono eseguire questi dischetti in modo regolare, tuttavia essi solitamente non fanno uso di questa altissima risoluzione.

  • Photo-CD Portfolio
    Un Photo-CD Portfolio contiene immagini in piu' risoluzioni di Base, che sono perfettamente convenienti per la visione su uno schermo TV e permettono uno zoom funzionale. Photo-CD Portfolio viene dunque usato come un prerecorded medio per distribuire grandi quantita' di immagini (piu' di 800) in un modo conveniente. Un Photo-CD Portfolio puo' includere suono di qualita' CD-Audio, playlists pre-registrate e anche voci di selezione su una foto che rimandano alle altre foto o playlists. Queste caratteristiche interattive possono essere visitate con un lettore Photo-CD o un lettore CD-i quando una certa applicazione CD-i appropriata e' conservata sul dischetto.

  • Catalog Photo-CD
    Una foto di Catalog-CD conserva solo immagini di risoluzione di Base. Questo permette l'immagazzinaggio di molte migliaia di immagini in risoluzione TV. Catalog Photo-CD viene usato raramente.

  • Medical Photo-CD
    Un'altra variante Photo-CD professionale mirata ad un uso medico. Un Medical Photo-CD puo' essere usato dai dottori per conservare scan CT o MRI per usarle in seguito(per esempio in conferenze o dibattiti).


    5.9.2 Quali sono le differenze tra le varie applicazioni Photo-CD per CD-i?
    A causa delle specificazione di CD-i Bridge su cui fu basato il Photo-CD ogni Photo-CD deve includere un'applicazione CD-i per permettere la totale riproduzione del CD su un lettore CD-i. Finora, Philips e' la sola compagnia che ha prodotto una tale applicazione CD-i. Una versione e' inclusa in diversi strumenti autorizzati Photo-CD, essa e' inclusa sul Kodak PIW Workstation che viene usata dai Photo-finishers per creare Photo-CD.

    Naturalmente, Philips ha continuato a sviluppare l'esecuzione e le diverse caratteristiche di questa applicazione, ecco perche' ne esistono varie versioni. La versione usata su un particolare dischetto viene mostrata quando si seleziona l'uscita dal menu' principale. Sebbene esistano molte versioni interim che furono usate internamente da Philips, solo alcune di esse furono in effetti rilasciati agli sviluppatori e a Kodak. Le piu' importanti di esse furono:

  • Versione 1.x
    La prima versione dell'applicazione CD-i per Photo-CD aveva un'impaginazione piuttosto grossolana, e usava tasti piuttosto piccoli che erano messi tutti insieme sullo schermo, tutti in una volta quando il menu' veniva richiesto. Questa versione permetteva la programmazione di foto come qualsiasi altro, permetteva la rotazione di immagini, lo zoom e lo fissava in memoria. Inoltre poteva mostrare una rassegna di immagini sul dischetto su uno schermo in piccole immagini di preview.

  • Versione 2.3
    Come dalla versione 2 in avanti, lo stile dello schermo mostrato e sopratutto l'aspetto dell'applicazione furono drasticamente cambiati. Il menu' che e' mostrato sullo schermo quando una foto e' visionata ora mostra solo le funzioni principali, un menu' extra puo' essere richiesto per accedere alla funzione di zoom e per cambiare dall'alta alla bassa risoluzione. Questo switch fu aggiunto per velocizzare il caricamento di un'immagine. Questo settaggio della risoluzione alta/bassa fu valido per tutti i Photo-CD (con questa versione dell'applicazione) che venivano caricati in un particolare lettore CD-i. Questa versione 2.3 fu completata con la versione 3.0 del Kodak PIW software di Workstation per foto-finishers che fu rilasciata alla fine del '92.

  • Versione 3.1
    Alla versione 3.1 fu aggiunta qualche funzione e permormance sviluppate se comparata alla 2.3. Per iniziare con questa fu supportata la playlists e la riproduzione di audio come definito per il Photo-CD Portfolio. Questo ha cosi' permesso agli utenti CD-i l'accesso alle limitate caratteristiche interattive offerte da questo tipo di dischetto. L'utente puo' ora interrompere il caricamento di un'immagine e leggerne nuove senza ripulire la cima della precedente immagine, e senza riportare lo schermo nero iniziale. La bassa o l'alta risoluzione settata ora viene memorizzata per ogni singola foto. Questa versione 3.1 fu completata con la versione 4.1 del Kodak PIW software di Workstation per foto-finishers che fu rilasciato nel Agosto 1993.

  • Versione 3.2
    La versione 3.2 include alcuni aumenti di velocita' di esecuzione e permette la generazione dell'indice thumbnail schermo piu' velocemente. Questa fu l'ultima versione dell'applicazione rilasciata commercialmente.

    E' chiaro che un'applicazione Photo-CD con versione 3.x del CD-i offre un grande miglioramento in termini di usabilita' e esecuzione. Se progetti di fare Photo-CD, accertati che questa versione o seguenti sia inclusa nella tua confezione authoring. C'era anche una versione 3.2.1 della Photo-CD su CD-i application, che possedeva una variabile nello zoom, permettendoti di zumare in un'area molto piccola di un'immagine. Dato che questa versione non venne mai rilasciata ufficialmente da Kodak, Photo-CD con questa versione della applicazione CD-i sono da considerarsi molto rari.

    Come alternativa esiste una piccola (63 KB) singola applicazione di file per lettori CD-i. Essa non permette la selezione di immagini preferite, ne il supporto della playlists, ma permette di usare una variabile dello zoom per l'ingrandimenti di una piccola area dell'immagine.

    L'ultima versione commerciale dell'applicazione Photo-CD su CD-i (3.2) come pure l'applicazione alternativa sono disponibili per il download alla sezione "CD-i Appliction Download" su questo sito.

    Un documento che spiega come usare tutte le funzioni di menu' del Philips Photo-CD su applicazioni CD-i 3.x puo' essere trovato nella sezione "CD-i Technical Documentation" su questo sito.


    5.10 Il CD-i esegue il Picture-CD?
    Ci sono due sistemi completamente differenti disponibili attualmente, entrambi sono chiamati Picture-CD. Uno definito da Kodak, l'altro da Corel e Adaptec. Un Kodak Picture-CD e' usato nello stesso modo di un Photo-CD, ma il formato del file e' diverso, e c'e' un'applicazione per Microsoft Windows conservata sul CD e nessuna per CD-i. Come risultato, un Kodak Picture-CD non e' compatibile con i lettori Photo-CD o CD-i.

    Tuttavia, ci sono progetti per rendere compatibile il Kodak Picture-CD con il lo standard Video-CD 2.0 per lettori Video-CD, lettori DVD-Video e lettori CD-i includendo tutte le immagini come un file MPEG. Il Nero Burning ROM CD-R authoring creato da Ahead GmbH e' conosciuto per il supporto a questa caratteristica dalla versione 5.0 e seguenti; include una applicazione compatibile CD-i per mostrare le immagini in alta risoluzione sul televisore usando un lettore CD-i (vedere sezione "Come posso eseguire le mie immagini sul mio lettore CD-i?" per ulteriori informazioni). Da notare che la compatibilita' Video-CD o CD-i non e' richiesta obbligatoria di un Picture-CD, e quindi non puo' essere garantita. E' probabile che Kodak sostituira' il servizio di creazione Photo-CD della sua foto-finishers con un servizio Picture-CD.

    L'altra variante Picture-CD e' definita da Corel per il suo Corel CD Creator CD-R, e fu piu' tardi adattato da Adaptec quando il prodotto fu venduto a questa compagnia e rinominato in Adaptec Easy CD Creator. Un Adaptec Picture-CD e' un tipo di dischetto con immagini in formato Kodak Photo-CD, ma i file non sono messi alle posizioni del settore specificato dalle Photo-CD specification, i file richiesti sono mancanti e un'applicazione CD-i non e' disponibile. Quindi, un Adaptec Picture-CD non puo' essere eseguito su un lettore Photo-CD o un lettore CD-i. Adaptec probabilmente usa questa strategia per bypassare le costose tasse di concessione richieste da Kodak.


    5.11 Il CD-i puo' eseguire i dischetti di CD-ROM?
    Il termine CD-ROM e' usato per tutti i tipi di CD da utilizzare in applicazioni di computer. Un CD-ROM puo' contenere vari filesystems (come ISO-9660, Joliet, Apple HFS, Unix, etc.) o programmi per un'ampia varieta' di sistemi di computer (Microsoft Windows, Apple Macintosh, Linux, Free BSD, Solaris, BeOS, etc.). Un CD-ROM creato per un particolare sistema operativo non puo' essere usato su un altro sistema (se non sotto emulazione). Non c'e' qualcosa come un "CD-ROM system". La differenza tra la specificazione di CD-ROM nel Libro Giallo e tutti gli altri CD-system e' che solo il formato di settore fisico e' definito, e non l'applicazione di un dischetto. Quindi, un CD-ROM puo' essere eseguito solo su un lettore CD-i quando un programma di applicazione CD-i e' conservato sul CD. In questo caso, un CD-ROM e' chiamato un CD-i Bridge (vedere Cos'e' un CD-i Bridge?), ma normalmente questi tipi di CD non sono chiamati CD-ROM sulla confezione.


    5.12 Il CD-i esegue i CD Sony Electronic Book (Data Discman)?
    Sony nel 1991 ha venduto un dispositivo di riproduzione portatile di dati chiamato Discman. Un dispositivo con una cartuccia che contiene un CD di 8 cm con informazioni espresse in forma di testo e con grafica molto semplice. L'applicazione per mostrare queste informazioni sullo schermo LCD in bianco e nero era installata nella ROM del lettore. Questi cosiddetti Libri Elettronici furono usati come guida da viaggio, dizionari e altri tipi di informativi da usare sulla strada.

    Quando Sony annuncio' l'Electronic Book dichiaro' che nel futuro lo avrebbe reso compatibile con il sistema CD-i. Per questo, un'applicazione CD-i sarebbe inclusa sui dischetti. Ma alcuni anni piu' tardi, Sony annuncio' ufficialmente a Philips che questo non sarebbe successo. Questo annuncio non fu mai di fatto reso disponibile al pubblico. Quindi, un CD dell'Electronic Book e' da considerarsi non eseguibile su un lettore CD-i.


    5.13 Il CD-i esegue il Super Video-CD?
    Super Video-CD e' un'estensione alla specificazione Video-CD, assegnata dall'originale licenza Video-CD (Philips, Sony, JVC e Matsushita) nel 1999. Il Super Video-CD usa qualita' video DVD-video MPEG-2 su un CD standard che funziona a velocita' di bit variabile superiore alla doppia velocita'(2.8 kbps). Questo permette dai 35 ai 70 minuti di video ad alta qualita' su un regolare CD. Super Video-CD e' un modo economico di fare dischetti che sono leggibili su lettori DVD-Video compatibili usando un regolare CD-Recorder.

    Fin quando il Super Video-CD usa la compressione video MPEG-2 invece della MPEG-1 usata dal CD-i, e a causa del fatto che il CD puo' essere eseguito ad una velocita' doppia di cui un lettore CD-i non e' capace, il Super Video-CD si deve considerare non eseguibile su lettori CD-i. Percio', l'applicazione CD-i che e' obbligatoria per i Video-CD non e' disponibile su un Super Video-CD.


    5.14 Il CD-i puo' eseguire Super Audio-CD?
    Il Super Audio-CD fu introdotto da Philips e Sony in 1999 come il succesore del popolare Audio-CD. Il sistema usa una nuova tecnica di codifica audio chiamata DSD (Direct Stream Digital), che viene ad essere un modo molto piu' vicino all'originale codifica anlogica che non il PCM usato per i normali CD audio. Per conservare grandi quantita' di dati desiderati per DSD, un Super Audio-CD usa un DVD come CD ad alta densita'.

    Una delle grandi caratteristiche di Super Audio-CD e' che permette di implementare sul CD uno strato CD-AUDIO compatibile. Quando un tale strato CD e' disponibile sul dischetto lo si puo' leggere su qualsiasi lettore CD, inclusi sistemi CD-i(naturalmente in qualita' standard CD). Da notare che la creazione di questo strato CD-Audio e' a totale discrezione del produttore, e non e' richiesto per nessun Super Audio-CD. Solo dischetti con questo strato Audio-CD-compatibile possono essere letti da un CD-i. Cercare queste informazione sul case CD.


    5.15 Posso con il CD-i leggere HDCD, CD-Video, CD-MIDI o CD-Text?
    HDCD (High Density Compatible Digital) e' un'estensione al CD-Audio che eleva la profondita' di bit del samples da 16 ai 20 bit, permettendo una maggiore qualita' di suono su lettori provvisti di un HDCD decoder. Nessun HDCD-CD puo' essere letto dai normali lettori CD, inclusi i sistemi CD-i. Ad ora nessun lettore CD-i utilizza questa applicazione extra HDCD-information.

    CD-Video (da non confondere con il Video-CD dato che e' un sistema totalmente diverso) e' un CD di 12 cm che contiene 20 minuti di CD-Audio e piu' di 6 min. in formato LaserDisc-analogue video. Il video puo' essere eseguito solamente su lettori LaserDisc, l'audio puo' essere eseguito su qualsiasi lettore CD, incluso il CD-i.

    Il CD-MIDI e' un CD-Audio con tracce MIDI (Musical Instrument Digital Interface) con informazioni nei canali subcode. Questo permette ai dispositivi MIDI come i sintetizzatori di eseguire la musica come da CD. Le applicazioni di CD-MIDI sono molto rare. L'audio di un CD-MIDI puo' essere letto su qualsiasi lettore CD incluso il CD-i.

    Il CD-Text e' un CD-Audio che conserva i nomi di canzoni e artisti nei suoi canali subcode. Questa informazione puo' essere evidenziata sulle schermate di lettori CD compatibili al formato. E' probabile che in futuro i CD-Audio conterranno informazioni CD-Text. Per ora nessun lettore CD-i e' in grado di mostrare informazioni CD-Text. L'audio di un CD CD-Text puo' essere riprodotto su qualsiasi lettore CD, inclusi i lettori CD-i.


    5.16 Il CD-i legge i DVD?
    No. Un DVD e' un tipo diverso di CD, basato su un formato ad alta densita'. Per leggere i DVD e' richiesta un'unita' laser di nuova concezione. Un CD-i puo' leggere solo dischetti basati sulla normale tecnica di laser ad infrarossi: compact-disc o CD. E' improbabile che un dispositivo di riproduzione che possa combinare tecnologia CD-i e DVD possa mai diventare disponibile, ne' sara' possibile migliorare un lettore CD-i per poter eseguire DVD fin quando questo debba richiedere la sostituzione dell'intero meccanismo di lettura.


    5.17 Un lettore DVD puo' eseguire CD CD-i?
    Un lettore DVD-Video non puo' ripodurre CD CD-i, fin quando esso non includera' tutte le specifiche CD-i quali il sistema operativo richiesto in ROM, la CPU e l'appropriato sistema di decodifica audio e video IC. Molti lettori DVD-Video tuttavia possono eseguire Video-CD, ma usano un'applicazione di riproduzione interna invece dell'applicazione CD-i conservata su ogni CD Video-CD. Quindi, le specifiche addizionali CD-i cosi' come schermi di menu' o sottotitoli non verranno mostrate.

    Un drive DVD-ROM per PC e' fisicamente in grado di leggere CD CD-i, ma fin quando un normale PC e' incapace di eseguire titoli CD-i non si potra' comunque riprodurli. Vedere la sezione 9 di questo FAQ: CD-i su altre piattaforme per ulteriori informazioni.


    5.18 Sto avendo problemi ad eseguire un CD-Extra (CD-Plus, Enhanced CD).Perche'?
    Un CD-Audio puo' contenere tracce di dati, per esempio contiene programmi di CD-ROM con info addizionali circa l'artista. Tuttavia, quando un tale CD e' riprodotto su un vecchio lettore CD-Audio, la traccia di dati non sarebbe riconosciuta come tale, risultando nella riproduzione come rumore. Eseguendo questa traccia rumorosa si puo' arrecare danno agli altoparlanti.

    Per evitare questo problema, Philips, Sony e Microsoft stabilito uno standard che fu chiamato inizialmente CD-Plus ma che fu piu' tardi rinominato in CD-Extra a causa del marchio di nomi attinenti. Alcune volte si puo' anche chiamare Enhanced (Music) CD. Il logo e' costituito dal regolare simbolo CD-Digital Audio con un segno '+' vicino a esso. Lo standard e' descritto nel Libro Blu.

    Un CD-Extra e' un detto "stamped multi-session" disc. In essenza si tratta di un CD multi-sessione come quelli che si possono creare con un CD-Recorder, con la musica in sessione 1, e i dati in sessione 2. Ogni lettore CD-Audio puo' leggere solo la prima sessione e quindi riprodurre la musica senza il rischio di eseguire i dati rumorosi. Un computer con un drive CD-ROM multisessione (tutti i drive fabbricati dopo 1992) puo' accedere ai dati nel modo usuale. E questo fu il "problema" del CD-i: fin quando virtualmente tutti i lettori CD-i (con l'eccezione di alcuni vecchi modelli professionali) contengono un multi-session drive, il lettore legge l'ultima sessione (nella quale suppone di trovare applicazioni conformi alla multi-session specification) ma dove non trova nessun dato CD-i ne' tracce audio. Come risultato, il dischetto non funziona. Il CD-i e' troppo intelligente per cadere nel trucco del CD-Extra! Questo problema non puo' essere risolto in nessun modo :-(

    Da ricordare che un lettore CD-i puo' riprodurre tracce CD-Audio di CD-ROM che contengono i dati di CD-ROM in una traccia regolare. Cercare il logo del CD-Extra (CD-Digital Audio+) su un CD per verificare che sia un vero CD-Extra e che quindi non sia utilizzabile su un lettore CD-i.


    Sezione 6. Video-CD su CD-i


    6.1 Su CD-i qual'e' la differenza tra un CD Video-CD e un Digital Video?
    In congiunzione con l'introduzione della cartuccia Digital Video per i lettori CD-i nel 1993, Philips pubblico' alcuni film su CD che possono venire eseguiti sui CD-i equipaggiati con una tale cartuccia. Sebbene la specificazione Video-CD gia' esisteva in quel momento, per qualche ragione di politica di vendite i film furono rilasciati in formato CD-i invece del Video-CD. Questo significa che potevano essere eseguiti solo su lettori CD-i e non su sistemi Video-CD dedicati, console da gioco e lettori DVD-Video.

    Sebbene i CD sembrassero molto simili ai 'normali' Video-CD, Philips aveva usato per la creazione due tecniche diverse: le posizioni dei settori fisici del file video differiscono dal Video-CD e sono come il File-System usato dal CD-i e cosi' che la formattazione non e' in ISO-9660 come richiesto per i CD-i Bridge. Come risultato, entrambe i dispositivi di riproduzione cercano il file MPEG nel tentativo di riprodurlo (cosi' come nei PC). I dispositivi di riproduzione che sono basati su semplici circuiti microcontroller iniziano ad eseguire i video che si trovano in una posizione di settore ben definita (come accade nei lettori Video-CD e DVD-Video) e quindi non possono eseguire i Video-CD CD-i only.

    Per identificare il formato in cui un film e' s